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Re Carlo sarebbe devastato dopo aver appreso la notizia secondo cui un terzo dei cigni di proprietà della Corona è stato spazzato via da un virus killer. Pare, infatti, che l’influenza aviaria abbia già causato la morte di un numero ingente di esemplari, per i quali non c’è stato nulla da fare. Molti dei cigni che popolano il castello di Windsor sarebbero già morti.
Il Mirror riporta che il Sovrano sarebbe “profondamente turbato” dall’accaduto. In questi giorni gli operatori dell’ente di beneficenza Swan hanno lavorato duramente per ripescare dalle acque le decine e decine di corpi galleggianti. Mentre la pandemia non sembra vicina alla fine, gli incaricati hanno già raccolto oltre 60 uccelli dalle acque del Tamigi.
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Ma quanto è accaduto negli ultimi sei giorni è solo l’ultimo stadio di una situazione che continua a degenerare. Lo scorso febbraio, infatti, la regina Elisabetta aveva avuto notizia della morte di sette esemplari. Altri 26 ai tempi sono stati sottoposti a eutanasia in un tentativo di porre fine ai contagi sopprimendo gli esemplari malati. Ma così non è stato e il virus è tornato a colpire più forte di prima.
Con il ritorno del virus che ha colpito i cigni gli esperti hanno provato a fermare i contagi con alcuni avvertimenti. Ma non è servito a molto. Ad oggi re Carlo conta perdite enormi allo stormo dei cigni reali. Il tratto di fiume che si snoda intorno al Castello di Windsor, contava uno stormo di circa duecento esemplari. Si tratta di una specie protetta a cui la Corona dovrebbe garantire sopravvivenza.
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La situazione, secondo i dati riportati dai media britannici, è in continuo peggioramento. L’ente di beneficenza Swan Support ha dichiarato di aver trovato ben 22 uccelli morti solo nella giornata di domenica. Il presidente dell’associazione, Wendy Hermon ha dichiarato: “Mi occupo dei cigni reali che vivono sotto il castello da 30 anni e non ho mai visto nulla di simile prima. Nel 2018 l’influenza aviaria ha ucciso di più con circa 70 cigni persi. Ma è passato tutto in circa un mese, questa volta stanno morendo così in fretta che stanno letteralmente scomparendo proprio davanti ai nostri occhi“.
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Ogni giorno i volontari continuano a lavorare per rintracciare gli esemplari malati ed allontanarli dal resto del gruppo. Questo metodo, però, non impedisce che l’epidemia avanzi. Re Carlo al momento non potrebbe fare altro per rimediare. Secondo la legge tutti i cigni d’Inghilterra sono una sua proprietà e il Sovrano è anche un ambientalista molto attivo, ma in questo caso sembra aver davvero poco da fare.
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