Royal Life

Kate, arriva l’appello pubblico: cosa ha chiesto la Principessa

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Kate Middleton ha rivolto un appello pubblico. Delle parole che stanno già facendo il giro della rete e che hanno conquistato i sudditi.

Quello appena trascorso è stato sicuramente un periodo molto complicato per la monarchia britannica, dato che sia Re Carlo sia la Principessa del Galles hanno iniziato a lottare ormai da mesi contro una malattia. A entrambi è infatti stato diagnosticato un tumore, che li ha costretti a sottoporsi a diverse cure e terapie. A prendersi la responsabilità di tutto è stato il Principe William, che ha di certo vissuto un momento delicato.

Cosa ha detto Kate Middleton

La Principessa del Galles ha rivolto un appello personale ai leader aziendali, in modo che essi diano “tempo e tenerezza” a quello che fanno. Kate ha ricordato come “l’amore sia il primo e più essenziale legame” nella vita di un bambino e ha inviato le aziende a investire nello sviluppo dei bambini nei primi anni di vita, così da creare una società più sana e felice. Un appello che è arrivato durante la sua visita a Londra per incontrare i dirigenti in occasione del Future Workforce Summit, organizzato dal suo Royal Foundation Centre for Early Childhood. Proprio lì ha tenuto il suo primo discorso da quando ha completato le cure per il cancro.

L’appello di Kate Middleton (foto ig) velvetmag.it

A marzo 2023 ha infatti creato la sua task force aziendale per la prima infanzia e ha dichiarato: “La mia passione e il lavoro del Centro per la prima infanzia derivano da una verità essenziale: l’amore che proviamo nei nostri primi anni di vita plasma fondamentalmente chi diventiamo e come prosperiamo da adulti“. E ancora: “L’amore è il primo e più essenziale legame. Ma è anche il filo invisibile, intessuto di tempo, attenzione e tenerezza, attraverso relazioni coerenti e nutrienti, che crea ambienti solidi e significativi attorno a un bambino“.

La Principessa si è inoltre rivolta direttamente ai leader aziendali per invogliarli ad unirsi al suo progetto epocale. Il suo suggerimento è quello di capire i propri dipendenti per ottenere il meglio da loro, riconoscendo che ognuno è diverso. Il signor Gareth ha ammesso che da giovane era spesso “catastrofista“, citando come esempio la volta in cui ha sbagliato un rigore nella semifinale degli Europei del 1996 contro la Germania. Quella sera, 30 anni fa, ho sbagliato un rigore molto famoso e pensava sempre: “Come farò a riprendermi da questo? Questa è un’umiliazione pubblica, giusto?”

Stefania Meneghella

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