VelvetPETS

Animali che strisciano, non solo serpenti

Animali che striscianoSerpente @Foto Crediti EnvatoElements - VelvetMag
Animali che strisciano

Quali sono gli animali che strisciano? Serpenti, lucertole, tartarughe, lumache e lombrichi sono solo alcuni esempi di creature che si muovono rasoterra. In questa guida completa scopriamo l’elenco delle specie più note, le loro caratteristiche comuni, i diversi meccanismi di locomozione strisciante e le specie che possiamo incontrare in Italia.

Nel regno animale convivono strategie di movimento straordinariamente diverse: c’è chi vola, chi salta, chi nuota e chi corre. Ma esiste anche una categoria affascinante e spesso sottovalutata — quella degli animali che strisciano. Rasoterra, silenziosi, talvolta quasi invisibili, queste creature hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione meccanismi di locomozione sorprendentemente efficaci. Più comune tra i rettili — primi fra tutti i serpenti — lo strisciare è diffuso anche in specie molto diverse: dai lombrichi alle lumache, dai bruchi ai coccodrilli. In questa guida esploriamo i principali rappresentanti di questa categoria, analizzando caratteristiche comuni, differenze, meccanismi di movimento, specie italiane e tante curiosità.

Animali che strisciano

Serpente @Foto Crediti EnvatoElements – VelvetMag

Animali che strisciano: elenco completo con nomi e caratteristiche

Gli animali che strisciano appartengono a gruppi tassonomici molto diversi tra loro: rettili, invertebrati e persino alcuni anfibi adottano forme di locomozione strisciante. Ecco un elenco completo dei principali, con una descrizione per ciascuno:

  • Serpenti — i più noti animali che strisciano, privi di arti, si muovono grazie a contrazioni muscolari ondulate del corpo. Ne esistono oltre 3.700 specie nel mondo, distribuite in quasi tutti i continenti.
  • Lucertole — pur avendo quattro zampe, molte specie strisciano tenendo il ventre vicino al suolo; alcune varietà sono addirittura prive di arti e vengono spesso scambiate per serpenti.
  • Tartarughe terrestri — si spostano lentamente trascinando il corpo pesante sorretto dal carapace, con un’andatura caratteristica e inconfondibile.
  • Coccodrilli e alligatori — possono camminare, ma spesso strisciano sul ventre avanzando con movimenti laterali, soprattutto in acqua o sul fango.
  • Lumache e limacce — si muovono su un unico piede muscolare ricoperto di muco, lasciando la tipica scia argentata su ogni superficie.
  • Lombrichi — avanzano contraendo e distendendo i segmenti del corpo, ancorandosi al suolo con minuscole setole. Sono tra gli animali striscianti più utili per l’ecosistema.
  • Bruchi e larve di insetti — strisciano grazie a pseudopodi e contrazioni peristaltiche, spesso su foglie e rami oltre che sul terreno.
  • Millepiedi e centopiedi — pur dotati di numerose zampe, si muovono con un’andatura ondulata molto vicina al suolo che li accomuna agli altri animali striscianti.
  • Platelminti e vermi piatti — si muovono strisciando grazie a ciglia ventrali e contrazioni muscolari, spesso in ambienti acquatici o umidi.
  • Alcune salamandre e tritoni — anfibi che in certi contesti adottano una locomozione strisciante, soprattutto su terreno asciutto.

Caratteristiche comuni degli animali che strisciano

Nonostante gli animali che strisciano utilizzino meccanismi diversi per spostarsi sul terreno, esistono alcune caratteristiche comuni che li accomunano. Innanzitutto, la maggior parte — ad esclusione di quelli privi di estremità come i serpenti — sono tetrapodi (con arti pari). Molti sono dotati di squame epidermiche che possono fare la muta o crescere per tutta la vita. La maggior parte dei rettili striscianti ha il cuore suddiviso in tre cavità (fanno eccezione i coccodrilli, che ne hanno quattro).

Respirano attraverso i polmoni, anche se alcuni serpenti integrano la respirazione attraverso l’epidermide, e presentano un osso nell’orecchio medio. Negli anfibi, l’apparato circolatorio e l’encefalo sono più sviluppati rispetto ai rettili. Un tratto distintivo quasi universale: si tratta per lo più di animali ectotermi, cioè incapaci di regolare autonomamente la propria temperatura corporea, che dipende dall’ambiente esterno. Questo li rende particolarmente attivi nelle ore calde e più lenti o letargici al freddo.

Animali che strisciano: rettili o no?

È importante chiarire subito un equivoco comune: la categoria degli animali striscianti non coincide esattamente con quella dei rettili. Molti invertebrati — come lumache, lombrichi, bruchi e larve — strisciano senza essere rettili. Allo stesso modo, non tutti i rettili strisciano nel senso stretto del termine: alcune lucertole veloci corrono sollevando il corpo, e certi coccodrilli riescono a fare lo stesso per brevi tratti. La locomozione strisciante è quindi una strategia evolutiva trasversale, adottata da specie molto distanti tra loro sul piano tassonomico ma accomunate da un corpo adatto al movimento rasoterra.

Lucertola

Lucertola @Foto Crediti EnvatoElements – VelvetMag

Come strisciano: i diversi meccanismi di locomozione strisciante

Non tutti gli animali che strisciano lo fanno allo stesso modo. Ogni specie ha sviluppato una tecnica adatta al proprio corpo e al proprio ambiente. Conoscere questi meccanismi aiuta a capire quanto la locomozione strisciante sia, in realtà, una soluzione evolutiva sofisticata e versatile.

  • Locomozione serpentina (ondulazione laterale) — tipica dei serpenti: il corpo forma onde orizzontali che spingono contro le irregolarità del terreno, garantendo una propulsione efficace anche su superfici irregolari.
  • Locomozione a fisarmonica — il serpente ancora la parte anteriore e spinge in avanti quella posteriore, poi viceversa: utile in spazi stretti come gallerie o fessure rocciose.
  • Locomozione rettilinea — i muscoli addominali si contraggono in sequenza, tipica dei boa di grandi dimensioni che avanzano quasi in linea retta.
  • Locomozione a sidewinding (movimento laterale a zig-zag) — usata da alcuni serpenti del deserto come il crotalo cornuto: il corpo avanza di lato per ridurre il contatto con la sabbia rovente.
  • Scivolamento su muco — lumache e limacce secernono un muco che riduce l’attrito e permette lo scorrimento su un piede muscolare, anche su superfici verticali o capovolte.
  • Contrazione peristaltica — i lombrichi avanzano allungando e accorciando i segmenti del corpo, ancorandosi al suolo con setole; un sistema sorprendentemente efficiente per muoversi nel terreno.

Animali che strisciano con e senza zampe: le specie più curiose

Tra gli animali che strisciano pur avendo le zampe, un esempio classico è la lucertola verde: di dimensioni medie, con una coda molto lunga, vive nelle regioni boschive e nei pascoli, si riproduce in modo oviparo e si nutre di piccoli insetti. Anche la tartaruga terrestre argentina rientra in questa categoria: caratterizzata da una corazza spessa, grande e scura, vive in prossimità di alberi da frutta e si riproduce in modo oviparo. È spesso tenuta anche come animale da compagnia.

Un caso particolarmente curioso è quello della lucertola senza zampe, spesso scambiata per un serpente. Questo rettile ha una regione cefalica che non si distingue dal resto del corpo e termina in modo appuntito. È privo di arti e presenta squame grigie con strisce laterali più scure e ventre giallastro. Vive nelle zone rocciose e si nutre di piccoli artropodi.

Anch’essa facilmente confondibile con un serpente per via delle estremità molto piccole e corte, c’è la Skink occidentale. Appartenente alla famiglia delle lucertole, può misurare fino a 20 cm. Il suo habitat comprende vegetazione, rocce e boschi, dove si ciba di invertebrati come ragni e insetti.

Animali che strisciano in Italia: le specie che possiamo incontrare

Anche nel nostro Paese la fauna di animali striscianti è sorprendentemente ricca. Tra i rettili più comuni troviamo il biacco (o colubro verde-giallastro), il serpente non velenoso più diffuso nella penisola, e la vipera comune, l’unico serpente velenoso autoctono. Sul fronte delle lucertole, la lucertola muraiola è una presenza quasi ubiqua su muri a secco, sentieri e giardini, mentre il ramarro occidentale colpisce per le sue dimensioni e i colori brillanti. Tra gli invertebrati striscianti, lumache e limacce sono ospiti abituali di orti e giardini, specie nelle stagioni umide. Conoscere queste specie aiuta a riconoscerle — e a rispettarle — quando le incontriamo.

Perché strisciare è un vantaggio evolutivo?

Strisciare non è affatto una forma di locomozione primitiva o inefficiente: è una strategia che ha permesso a molte specie di prosperare per milioni di anni. Muoversi rasoterra consente di ridurre il profilo e sfuggire ai predatori, di infilarsi in spazi angusti inaccessibili ad altri animali, di conservare energia rispetto alla corsa bipede o quadrupede, e di cacciare in modo silenzioso senza allertare le prede. Non a caso, gli animali che strisciano sono tra i vertebrati e invertebrati più diffusi e adattabili del pianeta.

Animali che strisciano: rettili, invertebrati e non solo

La lista degli animali che strisciano è davvero lunga: altre specie di tartarughe, lucertole, lumache e lombrichi rientrano in questa categoria e rappresentano una fetta consistente della biodiversità animale del pianeta. Conoscerli meglio significa apprezzare quanto la natura sappia essere creativa — anche quando si muove lentamente, e anche quando lo fa rasoterra.

Domande frequenti sugli animali che strisciano

Quali sono i principali animali che strisciano?

I più noti sono i serpenti, ma strisciano anche lucertole, tartarughe, coccodrilli, lumache, lombrichi, bruchi e molte larve di insetti. In generale, tutti i rettili tendono ad avere una locomozione rasoterra, ma lo strisciare è diffuso anche tra gli invertebrati.

Tutti i rettili strisciano?

La maggior parte dei rettili si muove strisciando o con il ventre molto vicino al suolo. Fanno eccezione alcune specie di lucertole veloci e i coccodrilli, che in certi contesti riescono a sollevare il corpo dal terreno per brevi tratti.

Perché gli animali strisciano invece di camminare?

Strisciare è una forma di locomozione efficiente per animali con corpo allungato o arti ridotti. Permette di muoversi in spazi angusti, consumare meno energia e mantenere un profilo basso utile per la caccia e la difesa dai predatori.

I lombrichi sono animali che strisciano?

Sì. I lombrichi avanzano attraverso contrazioni muscolari peristaltiche, allungando e accorciando il corpo. Non sono rettili, ma rientrano a pieno titolo nella categoria degli animali che strisciano.

Qual è la differenza tra animali che strisciano e rettili?

Non tutti gli animali che strisciano sono rettili: lumache, lombrichi e bruchi strisciano ma appartengono ad altri gruppi tassonomici. Viceversa, non tutti i rettili si muovono strisciando in senso stretto. La locomozione strisciante è una caratteristica funzionale, non una categoria tassonomica.

Quali animali che strisciano si possono tenere come animali domestici?

Alcune tartarughe terrestri, certe specie di serpenti non velenosi e alcune lucertole sono tenute come animali da compagnia. È fondamentale informarsi sulle normative vigenti e sulle esigenze specifiche di ogni specie prima di adottarne una.

Quali animali che strisciano si trovano in Italia?

In Italia è possibile incontrare il biacco, la vipera comune, il ramarro occidentale, la lucertola muraiola tra i rettili striscianti, oltre a numerose specie di lumache, limacce e lombrichi tra gli invertebrati. La biodiversità italiana in questo ambito è più ricca di quanto si pensi.

Qual è l’animale che striscia più velocemente?

Tra gli animali che strisciano, il serpente più veloce al mondo è il mamba nero africano, capace di raggiungere i 20 km/h in brevi scatti. Tra i rettili italiani, il biacco è il più scattante, mentre lumache e tartarughe si collocano all’estremo opposto della scala.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.