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A Firenze arriva l’arte di Anselm Kiefer con la mostra “Angeli Caduti”

A Palazzo Strozzi un'esposizione che include una nuova monumentale opera per il cortile rinascimentale

L’arte di Anselm Kiefer arriva a Palazzo Strozzi a Firenze con la mostra Angeli Caduti che presenta un corpo di opere storiche e di nuova produzione. Inclusa nell’esposizione una nuova monumentale opera per il cortile rinascimentale.

Firenze, ed in particolare gli spazi di Palazzo Strozzi, apre le porte al grande artista contemporaneo Anselm Kiefer. Dal 22 marzo al 21 luglio 2024, infatti, sarà offerta al pubblico la mostra Angeli Caduti, dedicata alle opere di uno tra i più grandi maestri dell’arte tra XX e XXI secolo. Artista celebre per le sue opere di forte impatto che attraverso pittura, scultura e installazione investigano i temi della memoria, del mito, della guerra e dell’esistenza. Il percorso a Palazzo Strozzi, attraverso opere storiche e di nuova produzione, ha l’intento di presentare un dialogo inedito con l’architettura del Rinascimento.

Anselm Kiefer
Anselm Kiefer, ©Anselm Kiefer. Photo: Georges Poncet – VelvetMag

Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi

La mostra Angeli Caduti è curata da Arturo Galansino e si propone di restituire la complessità artistica di Anselm Kiefer. In questo senso intende mettere in risalto il suggestivo intreccio tra figura e astrazione, natura e artificialità, creazione e distruzione. Un progetto che coinvolge gli spettatori sia nello spazio fisico che in quello concettuale delle sue opere. Come spiega bene una nota stampa che racconta nel dettaglio alcuni degli aspetti del nuovo percorso espositivo a Palazzo Strozzi: “Ogni produzione artistica di Anselm Kiefer esprime il rifiuto del limite, nella monumentalità e nella potenza della materialità, ma soprattutto nell’infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato“.

Anselm Kiefer ha esordito nella scena artistica tedesca alla fine degli Anni ’60. Le sue opere sono state tra le prime a segnare una profonda riflessione sulla Seconda Guerra Mondiale e sull’eredità culturale ed emotiva che la guerra ha lasciato nella Germania. Il percorso artistica di Kiefer ha poi dato luogo ad un progetto in continuo divenire. In esso hanno trovato, e trovano, posto filosofia, poesia, religione, mito e misticismo. Andando nel dettaglio della mostra a Palazzo Strozzi, il termine “Angeli Caduti” indica gli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio. Immagine simbolica, rappresentazione dell’intera umanità.

Engelssturz
Anselm Kiefer, Engelssturz (det.), 2022. ©2023 Anselm Kiefer. Photo: Georges Poncet – VelvetMag

Ed è proprio questa immagine il punto di partenza del percorso espositivo in cui si apre un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la storia, la letteratura e la filosofia. “Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando in modo complesso le connessioni tra passato, presente e futuro“, conclude la nota.

Su Anselm Kiefer

Anselm Kiefer è nato nel 1945 a Donaueschingen, in Germania e, ad oggi, è considerato uno degli artisti più versatili e importanti dei nostri tempi. La sua arte si districa tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia, libri d’artista, installazioni e architettura. Ha studiato legge e lingue romanze prima di dedicarsi agli studi d’arte presso le accademie di Friburgo e Karlsruhe. Da giovane artista è entrato in contatto con Joseph Beuys e ha partecipato alla sua azione Save the Woods nel 1971. Le prime opere di Anselm Kiefer affrontano la storia del Terzo Reich e si confrontano con l’identità post-bellica della Germania come mezzo per rompere il silenzio sul passato recente.

Attraverso la parodia del saluto nazista o la citazione visiva e la decostruzione dell’architettura nazionalsocialista e dei miti germanici, Kiefer ha esplorato la propria identità e la propria cultura. Dal 1971 fino al trasferimento in Francia ha iniziato a incorporare nel suo lavoro materiali e tecniche ora emblematici. Insieme a questi anche temi come L’anello del Nibelungo di Wagner, la poesia di Paul Celan e Ingeborg Bachmann, oltre a riferimenti biblici e misticismo ebraico.

Kiefer dagli Anni ’90 ad oggi

La metà degli Anni ’90 segna un cambiamento nel lavoro di Anselm Kiefer. In particolare i viaggi in India, Asia, America e Nord Africa ispirano un interesse per lo scambio di pensiero tra mondo orientale e occidentale. Nella sua storia artistica, Kiefer è intervenuto anche in vari luoghi. Nello specifico, dopo aver trasformato una vecchia fabbrica di mattoni a Höpfingen, in Germania, in uno studio, ha creato installazioni e sculture che sono diventate parte del luogo stesso.

Anselm Kiefer Dáphnē
Anselm Kiefer Dáphnē (Dafne), 2008-2011. Copyright ©Anselm Kiefer. Photo: Georges Poncet – VelvetMag

Alcuni anni dopo il suo trasferimento a Barjac, in Francia, Kiefer ha nuovamente trasformato la proprietà intorno al suo studio. Ha scavato per creare una rete di tunnel sotterranei e cripte collegati a installazioni d’arte. Lo studio fa ora parte della Eschaton-Anselm Kiefer Foundation, aperto al pubblico regolarmente. L’istituzione della fondazione nel 2022 è coincisa con il ritorno di Kiefer a Venezia. Qui, in parallelo alla Biennale, ha inserito nel Palazzo Ducale una serie di dipinti ispirati agli scritti del filosofo italiano Andrea Emo. Attualmente l’artista lavora e vive nei pressi di Parigi.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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