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Carlo modifica l’incoronazione mentre è a un passo dal perdere il primo regno

Molte novità e non solo cerimoniali sul futuro della monarchia inglese al tempo di Carlo III

Manca poco all’incoronazione di re Carlo, che si terrà a maggio. Il Regno Unito è entrato nel vivo dei preparativi per celebrare nel migliore dei modi la prima incoronazione dai tempi di Elisabetta II, ben 70 anni fa. Curiosità e tante aspettative intorno all’evento, e trapelano anche le prime anticipazioni. Intanto, però, il Sovrano si starebbe preparando alla triste prospettiva di perdere alcuni territori.

Il Sun ha rivelato in esclusiva che Carlo III avrebbe preso una decisione simbolica molto importante per il giorno dell’incoronazione. Risaputo oramai che il Sovrano vorrebbe rendere la cerimonia moderna e al passo con i tempi, non sorprende che abbia deciso di rinunciare ad un costume dal gusto antiquanto.

Re Carlo
Ansa

Dopo secoli e secoli di tradizione, infatti, il Re avrebbe deciso di abbandonare l’uso di calze e calzoni di seta per la sua incoronazione. Carlo, invece, avrebbe invece scelto di indossare l’uniforme militare nel suo grande giorno. Il suo ingresso all’Abbazia di Westminster il prossimo 6 maggio dovrebbe avvenire in abiti sobri che mostrino il volto di una monarchia attuale.

Lo staff di re Carlo spinge per modernizzare la monarchia

Il Sun ha riportato che “gli assistenti anziani pensano che i calzoni sembrino troppo datati“. Re Carlo avrebbe indossato volentieri, secondo le fonti, l’antico costume (lo stesso sfoggiato dai suoi antenati). Tuttavia lo staff addetto all’organizzazione della cerimonia avrebbe obiettato che la sua incoronazione dovrebbe rappresentare la “moderna monarchia del XXI secolo“. Nonostante si parlasse di una cerimonia semplice e al passo con i tempi, gli esperti assicurano che non ci sarà nulla di banale, ma che “rimarrete a bocca aperta”. Intanto, però, l’incoronazione potrebbe arrivare nel momento in cui re Carlo perde già il suo primo regno da quando è salito sul trono. Il vento della repubblica e dell’indipendenza, infatti, sembra soffiare forte su uno dei Paesi del Commonwealth. Si parla della Giamaica, che già da tempo ha mostrato apertamente le proprie intenzioni a tale proposito.

re Carlo III
Ansa

Stando alle ultime notizie, il primo ministro della Giamaica, Andrew Holness, ha incaricato i ministri di “andare avanti con rapidità” per realizzare tutto i passi necessari a fare in modo che il Paese passi dall’essere una monarchia costituzionale all’essere una repubblica. Questa decisione è stata a lungo al centro delle discussioni. Ricordiamo che il Primo Ministro aveva già sollevato la questione parlando con gli allora duca e duchessa di Cambridge. Quando William e Kate Middleton hanno fatto visita alla Giamaica nel marzo 2022, il premier disse loro: “Intendiamo raggiungere, in breve tempo, i nostri obiettivi di sviluppo e realizzare le nostre vere ambizioni e il nostro destino di Paese indipendente, sviluppato e prospero“. Come riporta il quotidiano giamaicano The Gleaner, la questione sarebbe andata avanti e il Governo sarebbe già in una fase esecutiva del proprio proposito. Re Carlo, dunque, potrebbe fare davvero poco per trattenere ancora la Giamaica all’interno del Commonwealth. La decisione presa sembra essere oramai inarrestabile e il Paese sarebbe pronto a seguire le orme di altri stati che hanno lasciato il Regno Unito già durante il lungo regno di Elisabetta II.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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