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Usa, strage al Capodanno cinese in California: morti e feriti

Sangue a Monterey Park, Los Angeles, dove un killer ha fatto fuoco sulle persone seminando il terrore

Morti, almeno 9, e diversi feriti negli Usa per il Capodanno lunare cinese, a causa una sparatoria in California. Il fatto di sangue è avvenuto nell’area di Los Angeles, a Monterey Park.

Secondo le prime informazioni che giungono dagli Usa, oltre alle vittime c’è un numero imprecisato di feriti. Ma occorre ancora tempo per comprendere cosa sia davvero accaduto la sera di sabato 21 gennaio, verso le 22 ora locale (le 7 del 22 gennaio in Italia).

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La polizia presidia l’area nei pressi della sparatoria a Monterey Park, California. Foto Ansa/Epa Caroline Brehman

Usa, vittime e diversi feriti

Un killer ha colpito diverse persone, alcune mortalmente, scrive il Los Angeles Times. Un uomo armato avrebbe infatti aperto il fuoco a Monterey Park sabato notte, secondo fonti e testimoni delle forze dell’ordine. Secondo l’agenzia di stampa Associated Press i morti sarebbero almeno 9. Una cifra che però è provvisoria e potrebbe peggiorare nel corso della giornata.

L’ennesima sparatoria negli Usa è avvenuta in uno locale notturno sulla Garvey Avenue poco dopo le 22, stando a diversi testimoni, scrive il Los Angeles Times. Le comunicazioni interne della polizia, captate dai cronisti del quotidiano californiano, hanno svelato che ci sono state alcune vittime. Una fonte delle forze dell’ordine ha affermato che il numero di feriti ammonta a più di una dozzina di persone.

“C’è un uomo con un mitra”

Seung Won Choi, proprietario di un ristorante di pesce sulla Garvey Avenue di Monterey Park – di fronte a dove è avvenuta la sparatoria – ha detto al Los Angeles Times che tre persone si sono precipitate nel suo ristorante. E gli hanno detto di chiudere a chiave la porta. Avrebbero riferito che c’era un uomo con una pistola semiautomatica nella zona. Il tiratore, hanno detto, aveva più colpi di munizioni: una volta esaurite le munizioni aveva ricaricato, ha detto Choi. Il giornale californiano non riferisce comunque il numero delle vittime di quest’ultima strage negli Usa. Come detto, afferma di aver appreso dei morti intercettando le frequenze della radio della polizia, che è intervenuta sul posto. La polizia non ha commentato la sparatoria e non è noto se un sospetto sia in custodia. I video sui social media hanno mostrato una grande presenza di forze dell’ordine nella zona.

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Il drago d’oro si fa strada lungo Market Street durante la parata del capodanno cinese a San Francisco, California, nel 2020. Foto Ansa/Epa Monica M. Davey

Capodanno cinese negli Usa

L’annuale festival del capodanno lunare cinese è un evento che dura un intero fine settimana e che si sta celebrando prima di tutto in Cina. Ma anche in ogni altra zona del pianeta (o quantomeno dell’Occidente) in cui siano presenti vaste comunità di cinesi. Negli Usa, a Monterey Park, presso Los Angeles, solitamente questa manifestazione attira ogni volta oltre 100mila visitatori. I festeggiamenti di sabato sera, 21 gennaio, avrebbero dovuto concludersi entro le 21, ora locale.

Poi, attorno alle 22, la tragedia: per motivi tutti ancora da chiarire è avvenuta la sparatoria. In una località – Monterey – che ha una popolazione di circa 60mila persone ed è sede di una grande comunità asiatica. Al mattino del 22 gennaio non si conosce ancora chi abbia sparato e perché. Né si conosce il bilancio definitivo della strage. Si parla di 9 vittime e oltre 12 feriti ma questo è soltanto un bilancio provvisorio e non ufficiale che potrebbe aggravarsi di ora in ora.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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