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Charlene di Monaco: la conversione religiosa l’ha salvata dal baratro

La principessa sarebbe guarita grazie ad una fede ritrovata

La principessa Charlene di Monaco ha trascorso circa dieci mesi in Sud Africa lontano dal marito e dai figli, seguiti da un periodo d ricovero in una clinica svizzera a causa di un “esaurimento“. Dopo un lungo periodo che ha preoccupato la famiglia reale monegasca, la moglie del principe Alberto è tornata alla sua vita di prima. Di recente, infatti, ha preso parte ad eventi glamour come i Princess Grace Award e il Gran Premio di Monaco.

Di recente alcune fonti hanno affermato che la guarigione della principessa Charlene è dovuta alla sua crescente devozione alla fede cattolica, nonché alla stretta vicinanza dei suoi genitori. Lynette e Mike Wittstock, infatti, avrebbero lasciato la loro casa in Sud Africa per trasferirsi nel Principato e sostenere da vicino la principessa durante il difficile periodo.

Charlene di Monaco
Ansa

La stessa principessa monegasca ha affermato: “La mia famiglia e coloro che amo sono la mia roccia“. Il Mail Online ha rivelato che proprio la famiglia è stata di grande aiuto a Charlene di Monaco, che così ha superato il difficilissimo momento. Il tabloid ha saputo da una fonte vicina ai Grimaldi che Mike Wittstock, di 76 anni, e Lynette Wittstock, di 63 anni, si sono trasferiti nei dintorni di Monaco per essere il più possibile vicini alla figlia. La coppia viveva nella periferia di Johannesburg, ma pare che non vi farà più ritorno.

La ritrovata fede della principessa Charlene di Monaco

Proprio il trasferimento dei genitori nel Principato di Monaco avrebbe aiutato Charlene a riprendersi dalla lunga malattia. La fonte ha affermato che ciò “ha fatto la differenza“. L’insider, amico della coppia da ben prima del matrimonio, ha aggiunto: “I Wittstock si sono trasferiti in una casa a pochi minuti di auto da Charlene e si incontrano di continuo. La fanno sentire al sicuro e le ricordano la vita molto più spensierata di cui godeva in Sud Africa prima di diventare una principessa di Monaco“. Anche i fratelli della principessa sono sempre pronti a riempirla di attenzioni. Gareth Wittstock, infatti, si è trasferito già circa dieci anni fa a Monaco per “assicurarsi che sua sorella fosse assistita“. L’altro fratello, Sean Wittstock, è “al telefono ogni giorno dal Sudafrica” con lei. Un altro elemento di fondamentale importanza è stata la fede cattolica a cui si è convertita sposando il principe Alberto nel 2011.

Charlene di Monaco famiglia
Ansa

Un’altra fonte di Monaco ha dichiarato, infatti, che il lungo periodo di malattia ha avvicinato di più la principessa alla religione. L’insider, che sarebbe vicino alla famiglia Grimaldi, ha parlato di problemi di diversa natura che avrebbero spinto Charlene a cercare conforto nel cattolicesimo. Ha dichiarato: “Una grave malattia e altri problemi personali, compresi i problemi coniugali, hanno spinto Charlene a rivolgersi a Dio il più possibile. È ispirata dal cattolicesimo, e questo l’ha aiutata a superare momenti molto bui“. La principessa non ha parlato della sua “conversione” religiosa nel corso delle diverse interviste, ma poco alla volta sembra essere tornata a sorridere. Di recente, infatti, ha accompagnato il principe Alberto in molte vicine ufficiali.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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