Royal Life

3 curiosità sulla regina Vittoria che possono ancora stupirti

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Vittoria: quando si parla di lei ci si riferisce ad una delle regine più iconiche della storia. Una figura che ha definito un’intera era la cui vita affascinante continua a ispirare moltissimi oggi. Anche se si sente sicuramente spesso parlare di lei, ci sono molte cose che in pochi sapranno.

Ecco quali sono le curiosità sulla sovrana che possono sorprenderci ancora.

1. Il suo nome non era Vittoria

Nata a Kensington Palace il 24 maggio 1819, la regina Vittoria si chiamava Alexandrina Victoria, in onore del suo padrino, lo zar Alessandro I di Russia. In famiglia, infatti, la chiamavano con un diminutivo del primo nome, ovvero Drina. Alla nascita era la quinta in linea di successione al trono inglese e prima di lei c’erano i quattro figli maggiori di Giorgio III, i suoi tre zii, e suo padre, Edoardo. Ma le cose erano destinate ad andare diversamente per lei.

2. La regina Vittoria fu allevata con il rigidissimo “sistema Kensington”

Meno di un anno dopo la nascita della regina Vittoria, suo padre, Edoardo, duca di Kent morì di polmonite. Ad occuparsi della principessa fu la madre. Dal momento che era chiaro che sarebbe stata l’erede, la madre ha utilizzato un rigido codice di disciplina per plasmare la futura regina. Più tardi conosciuto come il Sistema Kensington“, prevedeva un rigido calendario di lezioni per migliorare la moralità e l’intelletto della giovane Vittoria.

La principessa Vittoria era sotto la costante supervisione di un adulto e fu costretta a condividere una camera da letto con sua madre fino a quando non divenne regina. Non c’è da stupirsi, dunque, se il suo primo atto dopo aver appreso di essere diventata regina fu quello di richiedere un’ora da sola.

3. È sopravvissuta a più tentativi di omicidio

Durante il suo regno, furono messi in atto diversi attentati alla vita della regina Vittoria, tutti senza successo. Il primo tentativo degno di nota risale al 1840, quando il diciottenne Edward Oxford sparò alla carrozza della regina a Londra. Altri due uomini tentarono di spararle nel 1842 e nel 1849 la sua carrozza fu attaccata da William Hamilton, un immigrato irlandese disoccupato. Un anno dopo, Robert Pate, un ex soldato, avrebbe usato un bastone con la punta di ferro per colpire la regina alla testa.

L’ultimo tentativo notevole si verificò nel marzo del 1882, quando un poeta scozzese di nome Roderick Maclean sparò con una pistola alla carrozza della regina Vittoria mentre lasciava la stazione ferroviaria di Windsor. Nonostante il caos e la paura che seguirono ai numerosi tentativi di omicidio, la regina Vittoria divenne sempre più popolare tra il pubblico dopo ogni tentativo.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online. Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania. Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo. Segui Roberta su Instagram

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