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Lorenzo Raveggi: «Per il film “Raffaello” punto agli Oscar con Amber Heard» [INTERVISTA ESCLUSIVA]

500 anni fa nasceva a Urbino Raffaello Sanzio, uno dei più rappresentativi artisti italiani del Rinascimento. Nell’anno in cui tante e varie sono le iniziative dedicate al pittore e architetto, che dipinse la “Scuola di Atene” e la “Madonna col Cardellino”, e progettò Palazzo Alberini a Roma (solo per citare alcune sue opere), anche il cinema prepara un film sul genio che contribuì anche alla nascita del manierismo. Regista del film, tuttora in preparazione, è il fiorentino Lorenzo Raveggi.

Intervista a Lorenzo Raveggi: un film su Raffaello Sanzio

Lei sta lavorando a un film su Raffaello Sanzio. Ci può dare alcune anticipazioni in merito sulla produzione, il cast e la storia?

LORENZO RAVEGGI: Il titolo sarà proprio “Raffaello”. La produzione è americana, mentre sulla distribuzione non posso ancora rivelarvi nulla. Il progetto è nato quando mi hanno presentato un soggetto allargato molto approssimativo, e mi hanno chiesto di scrivere una sceneggiatura complessa, che rispondesse alle loro forti aspettative. “Raffaello” è un biopic che si focalizza su tre momenti della vita dell’artista: la sua formazione col Perugino, il periodo romano, e quello che lo vede coinvolto con la famiglia Gonzaga e il Viceré di Napoli. Molta attenzione viene posta anche sui rapporti amorosi del pittore. Il budget previsto è di oltre duecento milioni di dollari, una grande cifra per un lavoro sontuoso.

Per quanto riguarda gli attori, devo ammettere che il vero dilemma è trovare qualcuno che sappia interpretare il protagonista. Gli studios sanno che non posso pensare a un protagonista con le sopracciglia disegnate ad ali di gabbiano, e non accetto simili modernizzazioni. Raffaello dovrà essere un grande attore, degno di un lavoro da cinema di alta qualità. Stiamo lavorando molto per trovare gli interpreti più giusti: ho chiesto nomi importanti per gli altri ruoli, come Amber Heard per la cortigiana Imperia Cognati, la fantastica Alicia Vikander per Isabel De Requesens, la madrilena Sandra Escacena per l’antagonista di Isabel (cioè Giovanna d’Aragona), Mads Mikkelsen per l’Ariosto e tanti altri.

Amber Heard richiesta per il film “Raffaello” di Lorenzo Raveggi. Per lei il ruolo di Imperia Cognati

È vero che state preparando il film con l’idea di farlo partecipare agli Oscar 2021?

Sì, è vero, l’obiettivo è proprio questo, e non è certo un obiettivo facile da raggiungere, soprattutto dal punto di vista economico. Sono sincero, questo pensiero mi fa stare sveglio giorno e notte! Voglio una storia che funzioni a 360 gradi, che riesca a sfondare le varie porte del piacere visivo, che sia curato e affascinante. Lavoreremo indefessamente per raggiungere le vette dell’Oscar.

Che tipo di approccio avete adottato per affrontare la vita di Raffaello? Vi concentrerete più sulle opere e la loro realizzazione, o sugli aspetti biografici del personaggio?

Quando si realizza un lungometraggio si deve combattere anche con i tempi. Tutti gli aspetti della realizzazione di un film vanno curati al massimo, al fine di non rovinare un nome come quello di Raffaello facendo cose approssimative. La fotografia, i costumi, le capigliature, le location sono ricerche essenziali, che devono fornire allo spettatore una dettagliata panoramica delle opere e un excursus della biografia dell’artista.

Qual è il suo rapporto con i film d’arte? Esiste un modo giusto per affrontare questo tipo di lungometraggi?

Per me è fondamentale far entrare lo spettatore nel periodo storico che viene narrato, in questo caso il Rinascimento: spero sempre che il pubblico abbia l’impressione di rivivere quel momento, di essere nella storia con i protagonisti, di soggiornare nelle stanze che mostriamo. La veridicità è fondamentale, mi piace essere io stesso uno dei protagonisti dell’azione, in modo che tutto venga più naturale e armonico.

Il fiorentino Lorenzo Raveggi al lavoro su un film su Raffaello Sanzio

Lei ha fatto svariati film d’arte: da dove nasce il suo interesse per questo genere così specifico, e in particolare per ciò che riguarda l’arte rinascimentale?

È un interesse che ho sempre avuto, una passione che ho sempre nutrito. Fin da quando ero piccolo ho fatto impazzire i miei genitori perché mi comprassero libri ed enciclopedie di approfondimento sulla storia, sull’arte (in particolar modo quella medioevale e rinascimentale). Poi leggevo tantissimi romanzi e composizioni poetiche come “La Chanson de Roland”, “L’Orlando innamorato” del Boiardo e “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto.

Ci racconta qualcosa anche del suo progetto intitolato “La dama e l’ermellino”, incentrato sul celebre quadro di Leonardo da Vinci? Quando potremo vederlo al cinema?

Anche questa è una grande sfida, creata da me, e la affronto con gioia ed entusiasmo. Il periodo storico in cui è ambientata la vicenda è più o meno lo stesso del Raffaello, così come lo sono le corti e alcune location. Adesso in verità sono molto impegnato con le questioni relative alla distribuzione di “Raffaello” e della serie TV “La Gioconda”, quindi è un progetto che sto un po’ trascurando, e di cui tornerò a occuparmi appieno molto presto.

Jasmine Carrisi, debutto al cinema nel film “La Dama e l’ermellino” di Lorenzo Raveggi

Come si è trovato a girare con Jasmine Carrisi nella parte di Isabella d’Aragona alla sua prima opera cinematografica?

Jasmine (la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso) è stata una vera sorpresa, l’ho trovata brava e precisa. È una donna che sa ascoltare con attenzione, e questa dote è molto importante, soprattutto per un’esordiente. Mi ha stupito, e credo che potrebbe diventare un’attrice importante: dipenderà da lei.

Ho letto che c’è un celebre dipinto di Raffaello, raffigurante Giovanna d’Aragona, che per lei è “l’ideale di ritratto rinascimentale”. Perché? Cos’ha di speciale questo dipinto?

Nel mio film ci saranno sequenze incredibili a livello scenografico, riguardanti la realizzazione proprio di quel dipinto, datato 1518, realizzato da Raffaello con il suo allievo Giulio Romano. In realtà la modella ritratta era la bellissima Isabel De Requesens, moglie del Viceré di Napoli Ramon De Cardona; lo sfondo è quello della Villa di Poggio Reale, un tempio da capogiro. I costumi che abbiamo scelto sono meravigliosi, come le piante tropicali, gli uccelli colorati che sfilano davanti a Vittoria Colonna, Isabel e altre persone che suonano. Ci saranno comparse che ballano, animali feroci al guinzaglio e tanto altro.

Lei ha anche realizzato un film su Niccolò Machiavelli, un progetto che per lei rappresenta un grande orgoglio…

“Niccolò Machiavelli – Il Principe della Politica” ha una sceneggiatura kolossal, e mi ha fatto trascorrere alcuni fra i momenti più belli della mia vita. Scrissi il copione in tempi record, girai un promo e progettai in soli due mesi. Questo fatidico incontro e abbraccio con Hollywood mi permetterà di portare a termine e distribuire tanti miei progetti importanti e di livello.

Lorenzo Raveggi al lavoro su vari progetti cinematografici e televisivi internazionali

Quanto contano le sue radici toscane nelle scelte professionali?

Penso sia fondamentale il fatto di essere nato a Firenze, aver odorato e vissuto il Rinascimento da vicino. Molto viene anche da dentro, la passione ha un ruolo fondamentale in tutto ciò.

È vero che presto inizierà anche una importante collaborazione con Netflix?

Sì, ci sono ben due progetti in ballo con Netflix. In uno è implicata “La Gioconda” (si tratta di una fiction sul famoso dipinto di Leonardo), mentre nell’altro vedremo la famosa “Lupa di Francia”. Non posso dire altro.

Che tipo di rapporto ha con le piattaforme streaming? Come vede il loro sviluppo e diffusione in relazione alla diminuzione degli spettatori che fruiscono del cinema nelle sale?

Sono una grande realtà, di cui in questo momento non possiamo fare a meno, anche perché danno l’opportunità di far vedere al pubblico ciò che magari non è stato possibile distribuire a livello cinematografico. Sono convinto che il cinema non morirà mai: bisogna soltanto dare più spazio e valore ai film di qualità, è necessario una sorta di ritorno alle origini.

Martina Riva

Musica&Cinema

Da sempre appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento, mi sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di laurea in Storia del Cinema sul film “Lolita” di Stanley Kubrick. Finita l’università, mi sono trasferita a Los Angeles, dove, tra le altre cose, ho ottenuto un certificate in giornalismo a UCLA; nella Città degli Angeli ho lavorato per varie TV tra cui KTLA, dove per tre anni mi sono occupata principalmente di cinema, coprendo le anteprime mondiali dei film e i principali eventi legati al mondo spettacolo (Golden Globes, Academy Awards, MTV Awards e altri). Nel 2005 sono approdata alla redazione spettacoli di SKY TG24 dove ho lavorato come redattrice, inviata ai Festival e conduttrice. Le mie passioni principali, oltre al cinema, sono i viaggi, il teatro, la televisione, l’enogastronomia e soprattutto la musica rock. Segni particolari? Un amore incondizionato per i Foo Fighters!

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