Coronavirus

Coronavirus, Roma: sette arresti per trasgressione ai divieti

Si registrano oggi 12 marzo i primi arresti per il mancato rispetto dell’ordine di restare a casa per l’allarme coronavirus. La notizia è riportata online dal Corriere della Sera.

Si tratta di sette persone, tutte di nazionalità straniera, che i carabinieri hanno trovato a giocare a carte su alcune panche davanti alla stazione Eur Fermi della metro B.

I sette, riporta il Corriere, una volta interrogati dalle forze dell’ordine sono fuggiti ma sono stati tutti catturati. L’arresto è scattato per aver fornito false dichiarazioni alle forze dell’ordine perché alla domanda sul motivo che li aveva spinti a uscire di casa hanno risposto: “Per motivi di lavoro”.

I militari intervenuti avevano fatto sottoscrivere loro il modulo di autodichiarazione. Poi, grazie a un successivo accertamento hanno scoperto che la circostanza non era vera.

A quel punto è scattata la denuncia per l’inosservanza al divieto di circolare senza un valido motivo. Così i sette sono finiti in manette per aver dichiarato il falso. Ora sono liberi dopo l’udienza di convalida davanti al gip ma la loro fedina penale è macchiata. Sempre nelle ultime, riporta ancora il Corriere, i militari dell’Arma hanno denunciato 43 persone. Tutte sorprese fuori casa senza giustificato motivo. Alcune a piedi, altre in auto fra San Pietro, Eur, Aurelio, Re di Roma.

Roma deserta e un po’ spettrale (foto da Twitter / @barbarabruzzes1)

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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