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Barbara Foria: “In “Enjoy” sono una intervistatrice pazza, ma la mia passione è il teatro” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

La sua solarità e vivacità traspaiono chiaramente anche in una semplice conversazione telefonica. Il suo entusiasmo e la sua grinta sono incontenibili, ed esprimono chiaramente una grande passione per il proprio lavoro, fatto di tanta gavetta, studio, analisi del reale.

Il tutto sotteso da un talento innato e nutrito in tanti anni di esperienza nel mondo della televisione del cinema e soprattutto del teatro, la sua vera grande passione.

Barbara Foria è un fiume in piena quando parla del suo lavoro, quando ci racconta di essere sempre stata dotata di istinto comico (esplicitato sin da quando ancora era ancora una bambina), quando si esalta a parlare de suoi progetti artistici.

Barbara Foria nel cast del nuovo show comico serale “Enjoy, ridere fa bene”

Ha la napolitanità dentro e una grande capacità di osservazione del reale, che l’hanno portata recentemente a creare (per la trasmissione televisiva “Colorado”) i personaggi di Miss Baba Q, regina della musica trap, e a proporre l’imitazione di Scianel, protagonista della serie TV “Gomorra”.

E adesso l’attrice partenopea è tra i protagonisti dello show di Italia Uno “Enjoy, ridere fa bene”, in onda dal 2 febbraio con la conduzione di Diana Del Bufalo e la partecipazione di Diego Abatantuono.

Barbara Foria, da “Colorado” a “Enjoy, ridere fa bene”. La comicità è donna.

BARBARA FORIA: “Enjoy, ridere fa bene” è uno show serale davvero molto divertente. La sfida è tra due squadre di comici, la mia rappresenta un po’ di più il sud ed è capitanata da Gigi e Ross, mentre la seconda esprime la comicità del centro nord d’Italia ed è capitanata da Andrea e Luca dei PanPers.

I due team si sfidano a colpi di sketch, prove di comicità ma anche di canto, di musical, di ballo.

Ognuno di noi si presta a fare anche numeri in cui normalmente non si cimenta: ad esempio, io sono una monologhista, mi calo in personaggi che il più delle volte scrivo e creo da sola, invece in “Enjoy” interpreto un ruolo inedito.

Gli autori hanno ideato per me il personaggio di una intervistatrice, che si lancia in chiacchierate pazze e imprevedibili con gli ospiti di turno. Lucio Wilson (capo progetto della trasmissione) e Fabrizio Testini hanno pensato di creare questa macchietta che rappresenta tutte le presentatrici del momento in una chiave del tutto comica.

E’ stato veramente divertente cimentarmi con un personaggio nuovo, e chissà che non mi porti fortuna e un domani io possa presentare un programma tutto mio….

VELVET: Insomma, ridere fa bene alla salute ma in questo caso c’è anche una finalità di tipo solidaristico, giusto?
BF: Sì certo, la cosa bella del programma è che ha anche scopo benefico: il nostro compito è far ridere, ma la squadra vincitrice devolve i soldi guadagnati in gara ad una associazione.

Noi ne abbiamo scelta una di Napoli (un progetto che si chiama “A regola d’arte”), l’altra squadra ha selezionato il progetto “Insieme con la musica” per il sostegno di un’orchestra giovanile a Milano.

Insomma, ci siamo divertiti ma lo scopo principale era vincere ogni puntata per racimolare più soldi possibili da devolvere in beneficenza. È una gara all’ultima risata.

Barbara Foria e l’imitazione di Scianel di “Gomorra” per “Colorado”

VELVET: Quanto conta essere nati a Napoli (città per sua stessa natura teatrale, con una forte tendenza all’esasperazione delle emozioni e all’espressione talora esagerata degli stati d’animo) nello sviluppo della passione per la recitazione e il palcoscenico?
BF: A Napoli siamo artisti, si dice che siamo tutti figli di Mario Merola, quindi cantanti, artisti, interpreti, individui spessi geniali direi.

Non è vero che tutti i napoletani fanno ridere, però penso che in qualche modo abbiamo una marcia in più, soprattutto grazie alla lingua (conosciuta in tutto il mondo con le canzoni, il teatro di Eduardo, i grandi interpreti della musica e dell’arte napoletana).

Oltre al nostro idioma, conta molto anche il modo di fare, quell’empatia che forse solo il napoletano riesce a creare con tutti. Molti la scambiano per invadenza, arroganza (siamo empatici, generosi, altruisti, caciaroni al limite del tollerabile), però secondo me il napoletano ha una dote.

Lavoro in tutta Italia e vivo come un dono il fatto di essere di Napoli: mi dà la possibilità di capire tutti, di sapere quando e quanto posso osare, quando invece devo fermarmi.

Qualcuno può anche dirmi “Quella è la solita napoletana un po’ troppo esuberante”, ma io lo considero un pregio, un complimento.
Noi napoletani abbiamo la capacità di sapercela cavare in tutte le situazioni, siamo adattabili e flessibili.

Barbara Foria, Napoli nel cuore ma Roma e Milano per le scelte professionali

VELVET: Vivi ancora a Napoli?
BF: No, vivo a Roma da circa 20 anni, e la mia Napoli mi manca. Ho scelto di cambiare città per potere avere più possibilità nel lavoro, in teatro, in TV: oggi mi divido tra Roma e Milano ma appena posso scappo nella mia città per una boccata di ossigeno e anche perché in questo momento a Napoli c’è un fermento culturale davvero notevole e molto interessante.

Si respira una grande volontà di rinascita, c’è voglia di rialzare la testa, forse perché siamo sempre stati una città molto bersagliata. Basti pensare alla questione della spazzatura ad esempio: per anni se ne è parlato come fosse un fenomeno esclusivo della città, mentre il fenomeno è ben presente anche a Roma.

Oggi c’è una smania di riscatto della città, che più che mai vuol mettere in mostra quella bellezza che ti toglie il fiato (non a caso si dice “Vedi Napoli e poi muori”), quella sua energia così tipica e caratteristica. Oggi, quando torno, posso rimanere due o tre settimane da vacanziera, ma quando poi me ne vado mi porto via una scorta di grinta e potenza incredibili!

Napoli è una città che consiglio a tutte le donne che abbiano bisogno di una botta di autostima: infatti l’uomo napoletano è quello che ti guarda, che ti fa la radiografia con gli occhi, che ti fa sentire donna, mentre magari in altre città i maschi non ti guardano nemmeno.

Se hai bisogno di una botta di ottimismo, andare a Napoli è un toccasana, perché là piacciono le donne solari, anche con qualche chilo in più, si amano la sostanza e le femmine vere!

VELVET: Stai continuando a portare in giro per l’Italia anche il tuo spettacolo teatrale “Euforia”, un viaggio della donna d’oggi, al tempo dei social, di whatsapp, dell’amore sempre più virtuale e sempre meno reale. Quante soddisfazioni ti sta regalando? Com’è il tuo rapporto con il pubblico?
BF: Il mio motto è “prendere la vita sempre con euforia, un po’ di follia e di ironia”. Il lavoro in teatro è il mio pane quotidiano, è la cosa che mi dà più soddisfazione e nutrimento.

Faccio tanta televisione e cinema, con l’obiettivo di farmi conoscere sempre di più dal pubblico e avere poi i teatri pieni. Il mio obiettivo però è stare sul palcoscenico, dove spero di poter invecchiare.

Recentemente sono andata a vedere uno spettacolo con Giulia Lazzarini, un’attrice straordinaria che a 85 anni sta sul palco e recita divinamente. Mi sono sentita rinata vedendola, perché penso che il teatro permetta di recitare a qualsiasi età mentre nel cinema e nelle fiction ci sono dei ruoli che dipendono molto dall’età.

Barbara Foria, far ridere come talento naturale

VELVET: Che tipo di nutrimento ti dà il contatto con gli spettatori che vengono a trovarti in teatro?
BF: Il rapporto con il pubblico è una magia che non si può descrivere, è qualcosa di stupendo, è come una diretta. Per questo adoro gli spettacoli live in televisione: se sbagli il pubblico ti punisce, in tv cambia canale.

Le persone che vengono a vederti a teatro hanno pagato un biglietto per essere lì, sono uscite di casa. Lo scambio con gli spettatori è vicendevole, percepisco quando le persone mi amano: la quarta parete non esiste per me, io sento che il pubblico partecipa al mio spettacolo, è spettatore ma anche protagonista e si diverte a prendere parte allo show.

Con “Euforia” sto girando tutta l’Italia, poi il 1° aprile sarò al Teatro Brancaccio di Roma con uno spettacolo dal titolo “Il meglio deve ancora venire”: si tratta di uno show con cui festeggio 10 anni di carriera teatrale, e raccoglie il meglio della mia produzione.

Sono nata al Teatro dei Satiri di Roma (e tengo molto a ricordarlo perché è un teatro che purtroppo è stato chiuso, e la cosa mi fa piangere il cuore), e la capitale è la città in cui ho iniziato la mia carriera da professionista, anche se in realtà recito da quando sono molto piccola, quando ancora abitavo nella mia Napoli.

Fu il direttore Benny Margiotta del Teatro dei Satiri a darmi la possibilità di fare il mio primo spettacolo da sola.

VELVET: Recentemente hai anche girato “Burraco fatale”, film con un cast tutto in rosa, capitanato da una regista donna. Che tipo di esperienza è stata? Ti sei divertita?BF: E’ stato molto divertente girare “Burraco fatale”, innanzitutto perché ho potuto lavorare con donne e artiste straordinarie come Claudia Gerini, Caterina Guzzanti, Angela Finocchiaro e Paola Minaccioni.

La produzione è stata favolosa, abbiamo girato a Roma in un clima assolutamente sereno e rilassato. Il mio ricordo più forte sono le tante notturne che abbiamo girato e il senso di spaesamento che ho provato: andavo a dormire alle otto del mattino, mi risvegliavo alle 18 per andare di nuovo sul set.

L’atmosfera con la troupe e il resto del cast era davvero molto divertente, siamo stati tutti molto bene. La regista Giuliana Gamba è favolosa, una vera pazza. Fare questo film è stato un gioco meraviglioso!

Barbara Foria nel cast del film “Burraco fatale” con Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Angela Finocchiaro

VELVET: Qual è la cosa più importante che hai imparato da questa esperienza?
BF: L’insegnamento più importante che ho portato a casa è che quando fai il cinema pensi che sia tutto meraviglioso, bello e facile, invece è un’esperienza che costa molto, anche fisicamente: ricordo che faceva freddissimo, abbiamo girato molto in esterna, di notte.

Ci vogliono grande professionalità e tanto amore per fare questo mestiere: facciamo un lavoro stupendo rispetto ad altri, è tutto straordinario, ma c’è anche un grande spirito di sacrificio.

Il cinema è bello perché vedi che si realizzano cose bellissime che potevi solo immaginare, per realizzare un film ci sono tantissime persone che collaborano (i fonici, gli elettricisti, il direttore della fotografia, le persone che si occupano del catering, il trucco, gli scenografi, tutte le maestranze), c’è un mondo stupendo che lavora per raggiungere un certo risultato.

Barbara Foria, il 1° aprile al Teatro Brancaccio di Roma con lo spettacolo “Il meglio deve ancora venire”

VELVET: Quando hai scoperto di avere una vena comica così spiccata e irrefrenabile? Ci sei nata o è qualcosa che si è sviluppato nel corso degli anni?
BF: Credo proprio di esserci nata, sin da piccola prendevo in giro tutti, mi mettevano sul tavolo a Natale a recitare le poesie o a fare sketch.

Anche a scuola, al liceo, facevo la rappresentante di istituto, organizzavo gli spettacoli, prendevo in giro i professori, facevo le imitazioni degli insegnanti e dei compagni.

Tutti mi dicono, da sempre, che sono ancora più divertente fuori dal palco che sul palco, non sono la comica tradizionale con la vena di malinconia (anche io però in certi momenti posso essere un po’ triste). A casa mia dicono sempre che mi hanno fatto per allegria.

VELVET: Per avere successo conta di più la gavetta o gli incontri giusti?
BF: La gavetta conta tanto nella vita: oggi purtroppo non assistiamo più tanto a questo tipo di esperienza se è vero che ci sono tantissime persone che raggiungono il successo prestissimo, senza aver fatto la gavetta, mentre ci sono altri professionisti che hanno alle spalle decenni di esperienza e lavoro.

Oltre alla gavetta, nella vita contano molto anche la fortuna e gli incontri giusti, al momento giusto.

Martina Riva

Musica&Cinema

Da sempre appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento, mi sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di laurea in Storia del Cinema sul film “Lolita” di Stanley Kubrick. Finita l’università, mi sono trasferita a Los Angeles, dove, tra le altre cose, ho ottenuto un certificate in giornalismo a UCLA; nella Città degli Angeli ho lavorato per varie TV tra cui KTLA, dove per tre anni mi sono occupata principalmente di cinema, coprendo le anteprime mondiali dei film e i principali eventi legati al mondo spettacolo (Golden Globes, Academy Awards, MTV Awards e altri). Nel 2005 sono approdata alla redazione spettacoli di SKY TG24 dove ho lavorato come redattrice, inviata ai Festival e conduttrice. Le mie passioni principali, oltre al cinema, sono i viaggi, il teatro, la televisione, l’enogastronomia e soprattutto la musica rock. Segni particolari? Un amore incondizionato per i Foo Fighters!

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