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ULTIM’ORA – È morto Luciano De Crescenzo

Luciano De Crescenzo, scrittore e regista, è morto a Roma oggi giovedì 18 luglio. Napoli, la sua città, e tutta la cultura italiana sono in lutto. De Crescenzo, 90 anni, era l’artista probabilmente più rappresentativo del mondo partenopeo ancora in vita.

Attore, scrittore, regista, poeta e tanto altro, De Crescenzo è deceduto nel primo pomeriggio di oggi a Roma, dov’era ricoverato da alcuni giorni. Accanto a lui la figlia Paola, il genero, i nipoti e il suo storico agente Enzo D’Elia.

Oltre cinquanta libri, 18 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. È la grande eredità culturale di De Crescenzo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. Per non parlare di film indimenticabili come Così parlò Bellavista (1984) e 32 dicembre (1988).

Luciano De Crescenzo, classe 1928, ha avuto molto successo anche in televisione. In programmi come Zeus – Le Gesta degli Dei e degli Eroi sui miti e sulle leggende degli antichi greci. Al cinema recitò persino con Sophia Loren in Sabato domenica e lunedì di Lina Wermuller. Sul grande schermo aveva però esordito come attore ne Il pap’occhio (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell’amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore.

Lunghissima la serie dei suoi romanzi, ne citiamo solo alcuni come Oi dialogoi (1985), Sembra ieri (1997), La distrazione (2000). E opere di saggistica divulgativa quali Storia della filosofia greca, Il pressappoco, Il caffè sospeso, Socrate e compagnia bella del 2009, Ulisse era un fico del 2010, Tutti santi me compreso del 2011, Fosse ‘a Madonna del 2012, Garibaldi era comunista del 2013, Gesù è nato a Napoli dello stesso anno e Ti porterà fortuna del 2014.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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