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Festivalbar e Giochi senza frontiere tornano in tv?

Vanity Fair ha intervistato Edmondo Conti, autore e produttore esecutivo di Endemol Italia, che ha recentemente scritto un libro dal titolo “Una Tv tutta d’oro” che ripercorre i momenti migliori della tv italiana degli anni ’80 e ’90. Conti ha proposto un revival dei migliori programmi della tv del passato come “Giochi senza frontiere” e “Festivalbar”.

La televisione di oggi, anche a causa dell’influenza dei social network e di piattaforme come Neflix, sta vivendo una crisi che vede molte persone, in particolare i giovani, allontanarsi da questo media. Una volta non era così, infatti la tv era l’oggetto più prezioso della casa intorno al quale si riuniva la famiglia, e svolgeva una funzione d’intrattenimento nonché pedagogica. Di questi momenti d’oro ne ha parlato Edmondo Conti, autore e produttore esecutivo di Endemol Italia, nel suo libro “Una tv tutta d’oro”, nel quale si sofferma sui punti di forza della tv degli anni ’80 e ’90, facendo un parallelo con quella attuale.

Intervistato da Vanity Fair, Conti chiarisce immediatamente il titolo del libro, chiarendo che il “tutta d’oro” è riferito alla lungimiranza degli editori di quegli anni, che sono riusciti a dare energia e vitalità ai programmi. Riguardo alla televisione di oggi ha affermato che qualche programma ancora può reggere il paragone con quelli del passato per la grande qualità che li contraddistingue, come Meraviglie di Alberto Angela oppure Tale e Quale show. Ciò che secondo Conti manca alla televisione di oggi è la varietà, infatti sostiene: “Quello che mi dispiace maggiormente è vedere programmi che vanno avanti ore e ore: un contenitore del day time dovrebbe durare al massimo un’ora, una prima serata due. L’eccessiva durata toglie purtroppo spazio agli altri programmi. Negli anni ’90 solo su Canale 5, in una giornata media, si avvicendavano quattordici trasmissioni da mattina a sera, ora solo sei”.

Nella parte finale dell’intervista Conti ha ammesso di non apprezzare programmi come il Grande Fratello, ai quali andrebbe messo un freno perché “pericolosi”. Al contrtario, vorrebbe riportare in onda trasmissioni di grande successo del passato come Giochi senza Frontiere, il Festivalbar e Ok il Prezzo è Giusto, che si dice fosse il programma preferito di Giulio Andreotti. Sui grandi conduttori di adesso paragonabili ai grandi del passato, invece, ne vede sette: dal compianto Fabrizio Frizzi fino all’amico Carlo Conti, passando per Gerry Scotti, Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Lorella Cuccarini ed Amadeus.

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