Royal Life

Principessa Amalia: ecco da quanto tempo è nel mirino della mafia

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L’ultimo anno trascorso non è stato per nulla facile per la principessa Amalia dei Paesi Bassi, erede al trono. Nel settembre 2022, infatti, è stata resa nota la notizia che la figlia di re Guglielmo Alessandro e della regina Maxima era stata presa di mira dalla Mocro Maffia (di origini marocchine, n.d.r.) olandese. L’attenzione dell’organizzazione criminale nei confronti della principessa ha cambiato radicalmente la sua vita, ma negli ultimi giorni sono emersi altri dettagli.

Dopo che i fatti sono divenuti noti, la principessa Amalia ha fatto ritorno da Amsterdam al Palazzo Reale, rinunciando ad una “vita normale”. L’erede al trono, infatti, vive da circa un anno “in una gabbia dorata” per la sua sicurezza e non esce quasi mai. Non le è permesso frequentare le lezioni universitarie, né uscire con gli amici. La polizia olandese, infatti, ritiene che il livello di pericolo sia molto alto. Tuttavia Bunte ha rivelato che la Mocro Maffia perseguita la futura regina dei Paesi Bassi da prima dell’autunno 2022.

Ansa

La principessa, infatti, sarebbe finita nel mirino della criminalità organizzata già dagli inizi del 2021. Come rivelato dal quotidiano Het Parool, nel febbraio 2021 sarebbero stati scambiati tramite un servizio di messaggistica messaggi criptati sulla principessa Amalia. Tre noti giornalisti di cronaca nera ne sarebbero stati al corrente ed uno di loro, Peter R. de Vries, è stato assassinato nel luglio 2021 proprio dalla Mocro maffia. Il quadro che riguarda la primogenita dei sovrani, dunque, si tinge sempre più fosco.

La Mocro Maffia perseguita la principessa Amalia dei Paesi Bassi

Dalle ultime notizie pubblicate dalla stampa estera, dunque, appare chiaro che la figlia maggiore della coppia reale dei Paesi Bassi fosse in grave pericolo da molto prima del previsto. Nell’estate del 2022, dopo aver conseguito il diploma, la principessa Amalia si è trasferita da sola ad Amsterdam per studiare politica, psicologia, diritto ed economia. Il suo progetto, dunque, era quello di affrontare il periodo degli studi universitari nel modo più normale possibile. Ma poco dopo aver iniziato gli studi, le minacce contro di lei sono diventate di dominio pubblico e l’erede al trono ha dovuto ritirarsi per motivi di sicurezza. Da allora frequenta le lezioni universitarie online dal Palazzo. La Famiglia Reale non parla volentieri della Mocro Maffia.

Ansa

L’organizzazione criminale è diventata parecchio nota a partire dal 2014, quando c’è stata la pubblicazione del libro dei giornalisti di inchiesta Schrijver e Laumans. Da allora si è preso a parlare di Mocro Maffia. Il termine Mocro è una parola con cui i giornalisti hanno voluto designare gli immigrati di origine marocchina, per fare riferimento alle origini nordafricane dei componenti dell’organizzazione. Tuttavia negli anni, i membri dell’associazione sono divenuti di diverse nazionalità. La parola Maffia, invece, è una caricatura del termine mafia. La denominazione, coniata dai due giornalisti, era riferita ad un gruppo di ladri di gioielli operanti soprattutto ad Amsterdam. Questa organizzazione, però, non si limitava solo a furti. Ma, a partire dal traffico di droga, era arrivata ad avere una struttura estesa e potente. Circa dieci anni dopo si parla di un’organizzazione criminale attiva principalmente tra Belgio e Olanda e parecchio pericolosa, al punto da rappresentare una minaccia per la principessa Amalia.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online. Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania. Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo. Segui Roberta su Instagram

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