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“Laggiù qualcuno mi ama”, il film di Martone su Troisi arriva al 73° Festival di Berlino

Il docu-film arriva in occasione del 70° anniversario dalla nascita dell'indimenticato artista

Annunciato alcuni mesi fa, Laggiù qualcuno mi ama è il docu-film omaggio su Massimo Troisi, che sarà presentato alla Berlinale. Per la regia di Mario Martone, si tratta di un viaggio personale che l’autore partenopeo ha compiuto alla riscoperta dell’indimenticato “comico dei sentimenti“.

Il 73° Festival Internazionale di Berlino, che si terrà dal 16 al 26 febbraio e che vedrà Kristen Stewart nel ruolo di Presidente di Giuria, comincia a prendere forma. Un nuovo titolo è stato infatti annunciato e riguarda il nostro Paese da vicino: si tratta di Laggiù qualcuno mi ama. Non ha perso tempo Mario Martone, il quale, dopo il successo di Nostalgia (in lizza per la Palma d’Oro), si è messo subito al lavoro sul docu-film, incentrato su Massimo Troisi.

Mario Martone (ANSA/UFFICIO STAMPA) e Massimo Troisi in una foto dalla mostra mostra "Troisi poeta Massimo" (ANSA/CLAUDIO PERI) - VelvetMag
Mario Martone (ANSA/UFFICIO STAMPA) e Massimo Troisi in una foto dalla mostra mostra “Troisi poeta Massimo” (ANSA/CLAUDIO PERI) – VelvetMag

Il lungometraggio arriva in occasione del 70° anniversario dalla nascita dell’artista di San Giorgio a Cremano, scomparso prematuramente il 4 giugno 1994. Descritto come un viaggio personale di Martone nel cinema di Massimo Troisi, Laggiù qualcuno mi ama debutterà nella sezione Berlinale Special. Il progetto si avvale, inoltre, del contributo di diversi altri autori. Alcuni di loro non hanno lavorato direttamente con Massimo Troisi, ma ne sono stati influenzati in maniera decisiva.

Laggiù qualcuno mi ama, l’ultimo omaggio a Massimo Troisi arriva al Festival di Berlino

Il docu-film firmato Mario Martone nasce dallo specifico scopo dell’autore partenopeo di mettere in risalto il Massimo Troisi regista, prima ancora del grande comico che tutti conosciamo. Nel rimontare le scene dei film del compianto artista, candidato al Premio Oscar per Il postino, Martone delinea la sua parabola artistica dagli esordi fino alla fine. Attraverso il docu-film, ha ripercorso i punti salienti della sua formazione che ha come matrice comune a Massimo Troisi la città di Napoli.

E proprio attraverso l’operazione del montaggio, Martone riesce a intersecare, conversazioni e dibattiti fra persone che, tuttavia, non hanno avuto a che fare direttamente con il “comico dei sentimenti”, ma che da lui sono irrimediabilmente rimasti segnati. Tra i volti apparsi in Laggiù qualcuno mi ama, infatti, spiccano Francesco Piccolo, Paolo Sorrentino, Ficarra e Picone. Nel film vedremo anche coloro che hanno reso possibile la sua opera postuma, Il postino, ovvero, Michael Radford e Roberto Perpignani.

Una foto di scena di 'Ricomincio da tre', con Massimo Troisi. ANSA - VelvetMag
Una foto di scena di ‘Ricomincio da tre’, con Massimo Troisi. ANSA – VelvetMag

In tal senso, fa eccezione Anna Pavignano che con Troisi ha collaborato alla scrittura dei suoi film. Martone ha voluto incontrarla per analizzare i processi creativi da cui scaturivano i lungometraggi dell’artista di San Giorgio a Cremano. Proprio la sceneggiatrice ha preso attivamente parte al progetto, in arrivo al 73° Festival Internazionale di Berlino, mettendo a disposizione dei preziosi materiali inediti.

Massimo è sempre rimasto vivo nell’immaginario collettivo, – ha spiegato Martone in merito al progetto, proseguendo – perché era una grande anima e un grande artista. E molto speciale è per me lavorare alla sceneggiatura con Anna, che di Massimo ha scritto tutti i film e la cui presenza al suo fianco indicava molto bene quanto Massimo fosse aperto, dialettico, avanti nella sua visione delle cose. Quanto possa parlarci ancora adesso. Facciamo questo film per riascoltarlo, rivederlo, stare con lui

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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