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Tennis, Australian Open: favoriti i soliti Djokovic e Nadal con la speranza di Berrettini e Sinner

La stagione riparte in terra Aussie senza il n.1 del mondo Alcaraz, e con la finale sulla carta più probabile tra Djokovic e Nadal

Prenderà il via ufficialmente nella notte italiana tra il 15 e il 16 gennaio il primo slam della stagione tennistica 2023: l’Australian Open. Ma oggi con la definizione dei tabelloni cominciano le congetture, si delineano le lavagne dei bookmakers e il mondo della racchetta si prepara a tornare in campo per la prima sfida che conta davvero, dopo le battute iniziali della United Cup.

Inutile negare che il più atteso dopo lo psicodramma no vax dello scorso anno è Novak Djokovic. La sua posizione gli è costata tantissimo in termini sportivi (ha giocato poco, anche se spesso vincendo, come la scorsa settimana nel 250 di Adelaide): ha perso la testa della classifica mondiale – oggi è n.5 – a favore di Carlos Alcaraz, ma forse ancor di più la vera perdita è quella reputazionale.

Australian Open Tabellone e scomesse Novak Djokovic Rafael Nadal Matteo Berrettini Jannik Sinner
Da sinistra foto Ansa: Novak Djokovic (EPA/JAMES ROSS), Rafael Nadal (EPA/STEVEN MARKHAM), Matteo Berrettini (EPA/DEAN LEWINS), Jannik Sinner (EPA/MICHAEL ERREY)

Il 2022 – a scapito di ogni risultato – lo ha relegato definitivamente a stare un passo indietro agli altri due: anche ad un Federer che non gioca più e ad un Nadal che prova la corsa all’ennesimo Roland Garros. E comunque con il baby fenomeno spagnolo ai box per infortunio la finale più probabile secondo i bookmakers potrebbe essere proprio Nole vs Rafa: un classico. Il primo turno più interessante dell’Australian Open 2023 sarà invece quello tra il n.6 al mondo Rublev n.6 e Thiem, che dopo aver vinto il suo primo slam non ha più ritrovato il suo miglior tennis.

Che Australian Open sarà? Solo Medvedev sulla strada di una finale Nadal vs Djokovic

Il serbo ha tutte le motivazioni: per lui sarebbe il decimo Australian Open e il 22esimo slam. E si sa quanto sia competitivo. La sua vittoria finale è bancata da tutti i bookie come la più probabile tra 1.90 e 2.40 volte la posta. Dietro la grande incompiuta: è scivolato al n.8 della classifica il russo Daniil Medvedev, che l’anno scorso è arrivato a un soffio dalla vittoria, e che ha avuto un 2022 traballante più per il suo carattere, che per la questione politica dell’esclusione degli atleti russi e bielorussi dalle competizioni. Oggi lo danno da 3.75 alle 6 volte la posta. Ma scommettere su di lui è da patema per due settimane: può vincere e può perdere contro chiunque, in primis sé stesso. Il giocatore più ostico sulla sua strada l’americano e talentuoso Korda, fino al probabile ottavo contro il maiorchino.

Daniil Medvedev tennista russo in allenamento agli Australian Open 2023
Ansa – EPA/JAMES ROSS

Chiude il podio proprio lui, vincitore lo scorso anno: Rafael Nadal. Oggi n.2 superato dall’altro spagnolo, quel baby hulk di Alcaraz capace di diventare il più giovane n.1 della storia, ma che marcando visita, lascerà all’eterno (alla Marvel, n.d.r.) di Spagna il compito di spingersi fino in fondo a colpi di “vamos“. Se volete puntare lo trovate da 8.50 a 11 volte la posta.

La sorpresa potrebbe essere il talento o un grande rientro?

Dietro il podio della solidità esplode il talento che come tale è sfavorito nelle scommesse per l’Australian Open 2023: troviamo un terzetto per cui vale il discorso Medvedev, ma alla ricerca disperata del primo slam, con annesso grande spettacolo: Kyrgios, Tsistipas, Auger-Aliassime. Il primo – piazza n. 21 del ranking – avrebbe il vantaggio del pubblico casalingo – praticamente bancato da 7.50 a 12 volte la posta, e la speranza tutta Aussie di rivederlo nella versione di Wimbledon dello scorso anno dove impressionò e perse in finale. Il greco sempre piazzato – n.4 del mondo – ha bisogno di tornare almeno in finale. Per ora ha fatto bene paradossalmente di più sulla terra; sembra in forma, ma vincente solo dai 16 alle 18 volte la posta.

Stefanos Tsitsipas dopo la vittoria con Matteo Berrettini in United Cup in Australia
Ansa – EPA/DEAN LEWINS

Stesso discorso per il canadese protagonista di un’annata appena passata assai positiva che lo ha fatto salire al settimo posto, ma manca l’acuto. Poi ci sono solo due nomi da attenzionare: il grande ritorno in campo, dopo il brutto infortunio sulla terra nel 2022 di Alexander Zverev, bancato anche a 12.00 volte la posta, come fra i 30 e i 40. E la testa di serie numero 2 del torneo, Casper Ruud attestato da 25 a 41 volte la puntata.

La pattuglia italiana: Berrettini, Sinner, Musetti

Australian Open: gli più scontri probabili nella seconda settimana

Sonego, Musetti e Sinner sono nella parte alta del tabellone, quella della testa di serie numero 1 del seeding Nadal, ma prima dovrebbero regolare Tsitsipas. Per Djokovic, nella parte bassa, il primo ostacolo nella seconda settimana sarebbe un teorico ottavo di finale contro Carreno Busta e una possibile semifinale contro uno tra Berrettini, Fritz e Ruud.

Angela Oliva

Direttore Responsabile
Pugliese di nascita, muove le sue prime esperienze giornalistiche tra Palio, Sport e Cronaca bianca a Siena durante il periodo universitario divenendo pubblicista subito dopo la laurea con lode in Scienze della Comunicazione. Con il trasferimento a Roma inizia il praticantato che la porterà a diventare professionista nel 2008. Si è occupata di gambling, dipendenze, politica estera (ha una seconda laurea sempre con lode in Scienze internazionali e diplomatiche), ippica, economia. Ha collaborato con giornali, TV (Telenorba), l'agenzia di stampa nazionale Il Velino-AGVNews e con diverse realtà specializzate. Diverse le esperienze in agenzie come account ed advisor del settore bancario, di associazioni di categoria, di comunicazione pubblica, turismo, trasporti, cybersecurity, compliance & risk management, telecomunicazioni, 5G e di gaming.
In parallelo si è occupata di Comunicazione strategica e Marketing come manager in azienda - trasferendosi a Rimini - assumendo spesso anche la responsabilità delle Relazioni esterne. Ha approfondito, con due diversi master, anche i temi della Corporate Social Responsibilty e della Sostenibilità.

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