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Angelus 13 novembre, Cop27 e Ucraina nella riflessione di Papa Francesco

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In occasione dell’Angelus di domenica 13 novembre Papa Francesco non dimentica di fare delle importanti riflessioni sui temi dell’attualità mondiale. Nel suo discorso, dopo la Preghiera dell’Angelo, il Pontefice parla della Cop27 in Egitto e rivolge, come sempre, un pensiero anche all’Ucraina.

Come ogni domenica, la riflessione di Papa Francesco che precede la preghiera dell’Angelus, scaturisce dal Vangelo odierno. In questa occasione, il Santo Padre invita a riflettere sul valore effimero delle cose terrene. Il Signore ricorda, infatti, che sulla Terra tutto passa. Ma questo non vuole essere un tentativo di diffondere amarezza, ma vuole piuttosto essere un invito a perseverare rispetto a ciò che conta veramente nella vita.

@Credits Ansa

Senza perdere tempo e rivolgere l’interesse verso cose inutili, Gesù esorta piuttosto a lavorare verso le cose veramente importanti. Come la pace, che Papa Francesco ricorda anche parlando della guerra in Ucraina, o la fratellanza e l’impegno per il Pianeta, che il Santo Padre evidenzia facendo riferimento anche alla Cop27 attualmente in corso in Egitto.

La riflessione in occasione dell’Angelus domenicale

Il Vangelo di oggi ci porta a Gerusalemme, nel luogo più sacro: il tempio. Lì, attorno a Gesù, alcune persone parlano della magnificenza di quel grandioso edificio. Come vuole sottolineare Papa Francesco: “Spesso, come quella gente al tempio, diamo priorità alle opere delle nostre mani, ai nostri successi, alle nostre tradizioni religiose e civili, ai nostri simboli sacri e sociali“. Anche se questo non è sbagliato, però potrebbe allontanare dalle cose importanti, dando una scala diversa alle priorità della vita. “Invece Gesù dice di concentrarsi su ciò che resta, per evitare di dedicare la vita a costruire qualcosa che poi sarà distrutto, come quel tempio, e dimenticarsi di edificare ciò che non crolla, di edificare sulla sua parola, sull’amore, sul bene. Essere perseveranti, essere severi e decisi nell’edificare su ciò che non passa“.

@Credits Ansa

È la perseveranza la parola che torna in questa domenica nella riflessione che precede l’Angelus. Perseverare nel costruire ogni giorno il bene. Senza aspettarsi di vedere risultati immediati, ma mantenendo fede nella costanza che fare del bene non è mai sbagliato e che porterà ad una felicità più grande di quella che, forse, non si può neanche immaginare. Perseverare è “restare” ed è restare nel bene. Come spiega ancora Papa Francesco: “Se perseveriamo – ci ricorda Gesù – non abbiamo nulla da temere, anche nelle vicende tristi e brutte della vita, nemmeno del male che vediamo attorno a noi, perché rimaniamo fondati nel bene“.

Un concreto impegno per la cura del Creato

Portando poi un esempio dalle parole di Dostoevskij, il Santo Padre invita ad amare “l’uomo anche col suo peccato“. Perché, come conclude il Pontefice, prima di recitare l’Angelus: “L’amore di Dio è fedele, è perseverante, non cambia mai“. Infine, al termine della preghiera, il Santo Padre ricorda che domani (14 novembre) ricorre il primo anniversario dell’avvio della Piattaforma d’Azione Laudato si’, atta a promuovere la conversione ecologica e stili di vita coerenti con essa. Ringraziando tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa, oltre seimila, Papa Francesco afferma: “È un ottimo inizio per un percorso di sette anni, volto a rispondere al grido della terra e al grido dei poveri“.

@Credits Ansa

Incoraggio questa missione cruciale per il futuro dell’umanità, affinché possa favorire in tutti un concreto impegno per la cura del Creato“. E da questo riferimento, ricorda la Cop27 che si sta svolgendo in Egitto, auspicando che si facciano passi in avanti, “con coraggio e determinazione“, nel solco tracciato dall’Accordo di Parigi. E come in ogni occasione, il Pontefice non dimentica di ricordare nei suoi saluti la martoriata Ucraina: “Vicini con la preghiera e con la solidarietà concreta. La pace è possibile! Non rassegniamoci alla guerra“.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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