Da sinistra il presidente Gravina, il CT Gattuso e Buffon, consigliere del Board della nazionale azzurra - Credits FIGC (VelvetMag.it)
Il presidente FIGC esclude ogni stop alla A per i playoff Mondiali e rilancia sugli incentivi per i giovani.
Gabriele Gravina ha scelto la linea della fermezza. Dopo il Consiglio Federale, il presidente FIGC ha ribadito che non ci sarà alcun rinvio o sospensione della 30esima giornata di Serie A in vista dei playoff Mondiali di marzo che vedranno l’Italia in campo contro l’Irlanda del Nord. Una presa di posizione netta, che chiude le discussioni degli ultimi giorni che per altro erano iniziate dopo una richiesta ufficiale di Gennaro Gattuso… Secondo Gravina il calendario attuale non permette margini di intervento, né scorciatoie.
“Lo ritengo un percorso non percorribile. Non cerchiamo alternative, il calendario è già estremamente fitto” ha spiegato il presidente, sottolineando come la gestione degli impegni sia diventata un esercizio di equilibrio delicatissimo tra campionati nazionali, coppe europee e finestre internazionali.
A questo quadro già complesso si aggiunge un altro elemento: la scarsità di giocatori eleggibili per la Nazionale stabilmente impiegati in Serie A. Oggi la percentuale non supera il 25%, motivo per cui la Federazione ha deciso di preparare uno stage a metà febbraio, compatibile con gli impegni delle società: “Il CT potrà seguire i giocatori da vicino nei prossimi mesi. È questa la strada che possiamo percorrere” ha aggiunto Gravina.
Pio Esposito, a segno negli ultimi match con la- Facebook @Nazionale Italiana di Calcio – (velvetmag.it)
Sul fronte più immediato, Gravina ha confermato anche la scelta dello stadio per la sfida decisiva dei playoff: l’Italia giocherà a Bergamo contro l’Irlanda del Nord. Una decisione già nell’aria, ora ufficiale: “Contano solo i gol e conta vincere. E sono convinto che avremo la determinazione giusta” ha dichiarato il presidente.
Niente stop, dunque: la Serie A continuerà il suo corso mentre la Nazionale si prepara alla partita più importante del prossimo anno. Una sfida che vale il Mondiale e, soprattutto, il futuro di un movimento che cerca stabilità, programmazione e una nuova identità tecnica.
Parallelamente, il Consiglio Federale ha approvato una novità importante all’interno del Manuale delle Licenze Nazionali: dal 2026 l’indicatore del Costo del Lavoro Allargato passerà da 0,8 a 0,7 per la Serie A, escludendo dal calcolo i costi relativi agli Under 23 selezionabili per le Nazionali. Per B e C il principio potrà essere applicato agli Under 21.
Secondo Gravina questo è l’unico meccanismo realmente efficace per favorire l’impiego di giocatori italiani, evitando vincoli o imposizioni che sarebbero contrari al diritto internazionale. “La via è quella degli incentivi. Serve anche un cambiamento culturale sui vivai” ha insistito.
Una riforma che, nelle intenzioni della FIGC, dovrebbe portare più giovani in prima squadra e contribuire alla costruzione di un movimento più competitivo anche in prospettiva Nazionale.
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