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La mostra “Vittorio Gassman, il centenario” arriva al Palazzo Ducale di Genova

Dopo il successo di Roma il percorso espositivo raggiunge la città natia del poliedrico artista italiano

Voluta in occasione del centenario di nascita di Vittorio Gassman, la mostra a lui intitolata raggiunge Genova, dopo il periodo espositivo a Roma. Arriva nella terra natia del poliedrico artista italiano Vittorio Gassman, il centenario; progetto nato Alessandro Nicosia, Diletta d’Andrea Gassmann e Alessandro Gassmann.

La mostra Vittorio Gassman, il centenario vuole rendere omaggio ad uno dei protagonisti indussi dello spettacolo e la cultura italiana. Personaggio amato e dal talento riconosciuto, Vittorio Gassman è stato attore, regista, scrittore e maestro. Dotato di una cultura smisurata le sue interpretazioni, degne di nota e ricordo, appartengono sia alla commedia che all’arte drammatica.

Mostra Vittorio Gassmann
Vittorio Gassman @Photo Credits Diletta d’Andrea

Una carriera che ha toccato quasi ogni versante del mondo dello spettacolo. Ecclettico e capace di spaziare dal cinema al teatro, dalla tv alla poesia. Vittorio Gassman, il centenario vuole celebrare questo grande talento proprio in occasione del centenario di nascita dell’artista.

Il legame tra Genova e Vittorio Gassman

Vittorio Gassman è nato Genova e nella città ligure si è reso protagonista di spettacoli memorabili; come ad esempio, in occasione delle Colombiadi nel 1992, in Ulisse e la balena bianca, le cui scene furono curate da un altro illustre genovese, Renzo Piano. Proprio per esaltare questa grande esperienza artistica del poliedrico artista italiano, il Teatro Nazionale di Genova ha fornito preziosi oggetti di scena, fotografie e documenti. Non poteva mancare una tappa genovese, dunque, in questo percorso espositivo che celebra e ricorda uno dei più grandi uomini di spettacolo nella storia del nostro Paese. E così, dopo il successo della tappa romana conclusasi lo scorso 29 giugno, la mostra Vittorio Gassman, il centenario arriva a Genova. La mostra è ricca di oggetti di scena, ma anche di testimonianze inedite fornite dalla famiglia.

Una narrazione delle donne della sua vita, dei figli, dei trionfi, dei momenti di criticità, dei premi e di tutto ciò che lo ha reso Vittorio Gassman così come lo conosciamo. Il percorso espositivo affronta anche gli anni dell’Accademia d’Arte Drammatica, ripercorrendo gli inizi nei teatri milanesi e il lavoro nella compagnia di Luchino Visconti. Un racconta che affronta anche le tappe del successo che, tra gli anni Sessanta e Ottanta, lo hanno reso campione di incassi insieme ad altri attori del calibro di Alberto Sordi, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Tanti i materiali di scena che compongono la mostra dedicata a Vittorio Gassman, per ripercorrere una carriera che lo vede protagonista con 130 film. Come il grande cavallo di legno di Mario Ceroli realizzato per il memorabile Riccardo III di Luca Ronconi.

All’interno della mostra: teatro e cinema

Dal cinema alla tv e dal teatro alla poesia, fino a culminare nella letteratura con l’autobiografia Un grande avvenire dietro le spalle. Sono quattro le sezioni attraverso cui si sviluppa Vittorio Gassman, il centenario; teatro, cinema, televisione e poesia. Ma prima di tutto una sezione dedicata alla vita privata con tante foto fornite dai familiari e le lettere d’amore scritte a mano a Diletta d’Andrea. Un passaggio anche alla passione per lo sport che lo portò a giocare anche nella Nazionale di di basket, fino alla scelta di studiare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Il percorso espositivo, però, si apre ufficialmente con il baule di scena che immerge il visitatore nella sezione teatro. Tanti gli oggetti, i costumi e le parrucche e diversi i filmati in cui si rivivono momenti alti di recitazione come in Otello e Amleto.

Amleto Vittorio Gassman
Amleto, 1952. Prestito Museo Biblioteca Teatrale SIAE, ©Museo Biblioteca dell’Attore di Genova

Gassman fu, infatti, uno degli interpreti che più si cimentò con magnificenza nel teatro shakespeariano. Tanti i documenti e le foto, molte realizzate da Diletta d’Andrea che per essere vicina al ‘suo’ Vittorio ricoprì diversi ruoli nel corso delle tournée. Al patrimonio teatrale segue quello cinematografico. La sezione cinema è ricostruita, infatti, attraverso i tre grandi registi con cui ha lavorato maggiormente: Scola, Monicelli e Risi. Documentata anche la parentesi di Hollywood dove in un filmato vediamo Vittorio Gassman definire i film americani “vaccate“. A questa sezione sono dedicato oggetti pop, come i costumi di L’armata Brancaleone, o quelli di Il deserto dei tartari e Guerra e pace. Anche in questo caso foto e fotogrammi raccontano la poliedricità di un artista di cui è difficile trovare un pari.

La televisione e la poesia

Per ricostruire una carriera ricca di variegati aspetti che abbracciano il mondo dello spettacolo non può mancare la sezione televisione. In questa parte della mostra Vittorio Gassman, il centenario sono mostrate diverse ospitate. Si parte da Studio Uno con Mina nel ’65, dove cantano insieme L’uomo per me, o la Canzonissima, dove è ospite con la madre per recitare insieme i passi della Divina Commedia. Imperdibile anche il filmato che arriva dal programma Tunnel; in quest’ultimo il poliedrico artista si cimenta a leggere l’elenco del telefono e un menù come se stesse leggendo la Divina Commedia. Conclude la mostra la sezione poesia, dove si potrà ascoltare Gassman mentre recita alcuni tra i suoi componimenti preferiti. La mostra si chiude narrativamente con un documentario di Fabrizio Corallo che racchiude l’universo Gassman.

Gassman e Mastroianni
@Archivio Storico Luce

Tanto del materiale presente nella mostra proviene dall’Archivio Luce Cinecittà e dal Centro Sperimentale di Cinematografia; che sostengono il progetto, con la collaborazione di Rai, Terna e la partecipazione di tutti i familiari di Gassman. L’esposizione è arricchita da numerosi prestiti istituzionali e privati che provengono, tra gli altri, dalla Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dal Museo Biblioteca Teatrale Siae e dall‘Archivio Centrale dello Stato. Dopo Genova il progetto è di portare la mostra anche nelle città del mondo dove Vittorio Gassman ha portato la sua arte. La mostra è supportata da un importante catalogo per i tipi di Skira con scritti di Alessandro Gassmann, Diletta d’Andrea Gassmann, Sandro Veronesi, Maurizio de Giovanni, Erri De Luca, Renzo Piano, Rodolfo Di Giammarco, Pino Strabioli, Renato Minore. L’esposizione è curata da Alessandro Nicosia, Diletta d’Andrea Gassmann e Alessandro Gassmann e organizzata e prodotta da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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