L’epidemia di coronavirus in Italia durerà “almeno fino a primavera avanzata“. Lo scrive su Twitter la virologa Ilaria Capua, in risposta alla domanda di un follower. Ilaria Capua è direttrice dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, facendo una previsione sulla durata di questa emergenza sanitaria.
I sintomi del nuovo coronavirus sono, almeno in una fase iniziale, molto simili a quelli di altre infezioni respiratorie, compresa l’influenza: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola.
Per il nuovo coronavirus non ci sono allo stato attuale terapie specifiche, quindi la malattia attualmente si cura come i casi di influenza grave. Con terapie di supporto, farmaci antipiretici, antinfiammatori e idratazione.
“Quando c’è una forma più grave caratterizzata da difficoltà respiratorie proprie della polmonite – afferma Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento malattie Infettive dell’Iss (Istituto superiore di sanità) – il paziente viene seguito in rianimazione con il supporto meccanico alla respirazione”.
Secondo i dati di sorveglianza dell’Iss, l’influenza in Italia causa circa 200-300 morti all’anno. Altri 7-8mila decessi sono causati indirettamente dall’influenza. In persone con malattie pregresse di tipo cardiovascolare, respiratorie e altre. L’influenza, infatti, crea più problemi soprattutto in persone anziane, malati cronici, donne in gravidanza. Tuttavia, la popolazione ha la possibilità di proteggersi grazie alla vaccinazione.
Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…
Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…
Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…
Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…
Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…
Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…
Leave a Comment