Dalla sera di oggi 31 gennaio 2020 il Regno Unito non sarà più uno stato membro dell’Unione europea. Vi entrò nel 1973, vi esce oggi dopo 47 anni. A mezzanotte ora di Londra, le 23 in Italia, entrerà in vigore l’accordo di recesso. Ieri, dopo il Parlamento, anche il Consiglio Europeo ha approvato l’accordo che sancisce il divorzio tra Ue e Regno Unito.
Nel suo atteso discorso alla nazione, il premier britannico Boris Johnson farà un appello. Quello a cogliere un’ “opportunità storica” e chiederà all’opinione pubblica di aiutarlo a “liberare tutto il potenziale di questo Paese e far salire di livello l’intero Regno Unito”. Johnson parlerà alle 22 ora locale (le 21 in Italia). Mentre sull’edificio di Downing Street apparirà un display con il conto alla rovescia per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue a partire dalle 23, la mezzanotte in Italia.
“Domani apriamo un nuovo capitolo” nelle relazioni tra l’Unione Europea e la Gran Bretagna, dichiara intanto su Twitter il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas. “Sono sollevato dal fatto che – sottolinea- siamo riusciti a prevenire il caos del ‘no deal’. Ma rimane un peccato che la Gran Bretagna, se ne vada”, “Spero – ha aggiunto – che potremo concordare una nuova partnership”.
Il premier britannico Boris Johnson
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