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Tracce di acqua sprizzano dalla cometa “aliena”, ecco l’ultima scoperta della Nasa

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Potrebbero essere tracce di acqua – le prime provenienti da un altro sistema planetario, fuori dal nostro sistema solare – quelle che sprizzano dalla cometa “2I/Borisov“. Si tratta di un corpo celeste individuato dagli scienziati durante lo scorso mese di agosto e adesso sotto stretta osservazione.

Se confermata, la scoperta dimostrerebbe che la cometa “straniera” è molto simile alle nostre e aiuterebbe anche a capire come l’acqua viaggia fra le stelle. Probabilmente sulla cometa Borisov esistono blocchi di ghiaccio che si stanno sciogliendo. Di qui la provenienza dell’acqua “spaziale”.

A indicare queste prospettive scientifiche sono alcuni astronomi della Nasa, l’agenzia governativa statunitense per il programma spaziale. Dati, cifre, immagini e analisi si trovano in uno studio che è in via di pubblicazione.

Per analizzare la luce riflessa dalla cometa, i ricercatori hanno utilizzato un telescopio da 3,5 metri dell’Osservatorio di Apache Point, in Nuovo Messico. L’11 ottobre scorso hanno così individuato nello spettro luminoso quella che sembra essere la “firma” dell’ossigeno. E sebbene le comete possano produrre ossigeno in modi differenti, gli astronomi sostengono che la spiegazione più plausibile sia che l’ossigeno derivi dalla scissione dell’acqua in idrogeno e ossigeno.

Sulla cometa l’acqua sarebbe presente insieme al cianuro (precedentemente identificato) secondo le stesse proporzioni osservate nelle comete del Sistema solare. Gli astronomi si aspettano di poter osservare tracce più evidenti di acqua nelle prossime settimane, quando la cometa si avvicinerà ulteriormente al Sole: il calore aumenterà lo scioglimento del suo nucleo ghiacciato e di conseguenza l’emissione di gas e polveri.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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