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Andrea Camilleri come sta? Nessuna notizia ufficiale da 10 giorni, ecco il motivo

Fino a qualche giorno fa non si è parlato d’altro. Il ricovero improvviso di Andrea Camilleri ha rappresentato un duro colpo per l’Italia, affezionata allo scrittore quanto all’uomo. Poi, senza un’apparente motivazione, si è smesso di parlarne. Le testate giornalistiche non ne hanno più scritto, il pubblico non ha più chiesto. Ma come sta Andrea Camilleri?

17 giugno: il ricovero improvviso

Camilleri, 93 anni, si stava preparando per l’attesissima messa in scena dello spettacolo “Autodifesa di Caino”, esordio previsto per il 15 luglio alle antiche Terme di Caracalla, a Roma: “Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano”, ha detto più volte l’ideatore de Il commissario Montalbano. Poi il ricovero improvviso, in data 17 giugno 2019.

Nessuna notizia da oltre 10 giorni

Dopo lo scalpore e l’apprensione iniziale, le notizie sulla condizione di Andrea Camilleri sono andate scemando. Da oltre 20 giorni non si vede l’ombra di un aggiornamento sul suo stato di salute attuale, e anche le domande sembrano essere cessate. L’ultimo bollettino medico, in diretta dall’ospedale Santo Spirito di Roma, recitava testualmente:

“Dall’ultimo bollettino medico delle 17 di ieri, non si sono verificate variazioni significative delle condizioni cliniche, che permangono critiche. Continua il monitoraggio, il supporto intensivo delle funzioni vitali e il percorso diagnostico-terapeutico programmato. Lo scrittore è arrivato con un arresto cardiocircolatorio. In pronto soccorso è stata praticata la rianimazione cardiorespiratoria che ha permesso il ripristino dell’attività cardiocircolatoria. Camilleri è in rianimazione con supporto respiratorio meccanico e supporto farmacologico“.

Come sta oggi Andrea Camilleri?

Difficile dire come stia veramente lo scrittore ad oggi. Le sue condizioni di salute sono sempre più riservate, e i familiari stanno lasciando trapelare sempre meno informazioni. Probabilmente tanta riservatezza è dovuta proprio ad una stazionarietà preoccupante. Dagli ultimi sporadici aggiornamenti sembrerebbe che Camilleri non sia migliorato neanche un po’, anzi.

L’ultimo bollettino ufficiale risale al 21 giugno, comunicato nel quale i medici avevano definito la situazione critica. Tutto sembrerebbe indicare che Camilleri stia lottando da giorni contro la morte. Una morte scampata, che però lo ha gettato in una condizione ben lontana dalla vita normale.

Questa situazione potrebbe durare a lungo, non possiamo prevedere esattamente” ha spiegato Roberto Ricci, direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale Santo Spirito. Con quest’ultimo annuncio, familiari e medici hanno deciso di limitare gli aggiornamenti fino al momento in cui la condizione di Camilleri non registrerà una “variazione significativa”, nel bene o nel male. E forse è solo per questo che sul ricovero di uno degli scrittori più amati d’Italia, è calato un silenzio preoccupante. Si tratta di attendere e sperare.

I fan preoccupati chiamano in ospedale

Fa commuovere la notizia secondo cui, da qualche giorno, alcuni fan stanno sentendo il bisogno di stare accanto a Camilleri chiamando l’ospedale per sapere “le condizioni di Andrea”.

Due persone in particolare, instancabili e affezionate: un giovane siciliano e un tassista romano, che telefonano in media una volta al giorno per chiedere se lo scrittore ha fatto qualche progresso. Fuori dal Santo Spirito, tanti i biglietti di auguri e di pronta guarigione.

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