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Rivolta in Irlanda del Nord, bombe contro la polizia: muore una reporter di 29 anni

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Tornano gli spettri della guerriglia e del terrore in Irlanda del Nord. Una giornalista di 29 anni è stata uccisa a colpi di arma da fuoco, giovedì 18 aprile, durante le rivolte nella città di Derry. La polizia non ha dubbi e parla di atto terroristico.

Le immagini pubblicate sui social media mostrano un’auto e un furgone in fiamme e persone incappucciate che lanciano bombe carta e pietre contro i veicoli della polizia. “Con tristezza confermo che c’è stata una sparatoria in serata a Creggan e che una donna di 29 anni è stata uccisa”, ha scritto il vicecapo della polizia Mark Hamilton su Twitter.

La vittima è Lyra McKee una reporter di 29 anni. La giovane era dietro alle auto della polizia e sarebbe stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco mentre sulle Land Rover degli agenti venivano lanciate bottiglie Molotov. La giornalista Leona O’Neill è stata testimone dell’omicidio. “Ero in piedi accanto a questa giovane donna quando è caduta accanto a una Land Rover della polizia. Ho chiamato un’ambulanza per lei, ma la polizia l’ha messa nella parte posteriore della propria Land Rover e l’ha portata all’ospedale dove è morta, a soli 29 anni. Ho il voltastomaco stanotte”.

Stiamo trattando questa morte come un attentato terroristico e abbiamo aperto un’inchiesta sull’omicidio“, ha detto la polizia. Gli scontri sono iniziati dopo che la polizia ha svolto perquisizioni nelle aree di Mulroy Park e Galliagh per le indagini su un’autobomba dello scorso gennaio. La popolazione ha reagito scendendo in piazza, a pochi giorni dalle celebrazioni per la rivolta dell’aprile 1916, ricordata come la Pasqua di sangue, quando l’esercito inglese reagì a colpi di cannone contro la dichiarazione di indipendenza dell’Irlanda del Nord, annunciata nel giorno di Pasquetta, il 24 aprile 1916. E riporta alla memoria i tre decenni di attentati terroristici dell’Ira, negli anni ’70, ’80 e ’90, contro il governo britannico.

Arlene Foster, leader del Partito dell’Unione Democratica, che è favorevole alla presenza della Gran Bretagna nell’Irlanda del Nord, parla di “notizia straziante” in relazione alla morte della giornalista Lyra McKee. “Un atto insensato, una famiglia è stata fatta a pezzi, quelli che hanno portato armi nelle nostre strade in quel trentennio si sono sbagliati, è altrettanto sbagliato nel 2019. Nessuno vuole tornare indietro”, ha scritto su Twitter.

Nel mirino della polizia c’è un gruppo denominato “New Ira” ritenuto responsabile del riacutizzarsi della violenza negli ultimi mesi. E c’è il timore che i recenti attacchi potrebbero essere usati per soffiare sul fuoco della rivolta nell’attuale turbolenza politica sull’Irlanda del Nord e il suo confine con la Repubblica d’Irlanda causato dalla Brexit. Michelle O’Neill, vice leader del partito repubblicano irlandese Sinn Fein, ha condannato i responsabili dell’omicidio. “Il mio cuore va alla famiglia della giovane donna uccisa dai cosiddetti dissidenti”, ha scritto su Twitter. “Questo è stato un attacco alla comunità, un attacco al processo di pace e un attacco all’Accordo del Venerdì Santo”, ha aggiunto, pur chiamando alla calma.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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