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Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS: spettacolo astronomico imminente

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Nel corso del 2024, un evento straordinario catturerà l’attenzione di astronomi e appassionati di tutto il mondo: il passaggio della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS. Scoperta all’inizio del 2023 dagli osservatori astronomici di Tsuchinshan in Cina e dall’ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), questa cometa promette di offrire uno spettacolo celeste memorabile. Si prevede che la cometa diventerà visibile anche a occhio nudo tra settembre e ottobre 2024, dando vita a un fenomeno affascinante che ha già suscitato l’entusiasmo della comunità scientifica.

Caratteristiche della cometa

La cometa, il cui nome tecnico è C/2023 A3, si distingue per le sue dimensioni notevoli e per l’orbita fortemente ellittica. Provenendo dai confini esterni del Sistema Solare, la cometa impiegherà migliaia di anni a completare un solo ciclo orbitale attorno al Sole. Secondo gli esperti, raggiungerà il suo perielio, il punto più vicino al Sole, intorno al 28 settembre 2024, quando la sua luminosità potrebbe essere tale da renderla visibile anche senza l’ausilio di strumenti ottici.

Foto X @AnsaScienza

In questo periodo, la cometa attraverserà una regione del cielo particolarmente favorevole all’osservazione dall’emisfero nord, compresa l’Italia. Le previsioni indicano che la cometa potrebbe apparire tanto luminosa quanto Venere, uno degli oggetti più brillanti nel cielo notturno.

Quando sarà visibile?

Il momento clou per osservare la cometa sarà tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2024, quando attraverserà la sua fase di maggiore visibilità. Tuttavia, già nei mesi precedenti, sarà possibile intravedere l’approssimarsi della cometa con telescopi amatoriali. Il massimo splendore è previsto quando la cometa passerà vicino alla Terra, a una distanza stimata di circa 59 milioni di chilometri.

Gli appassionati potranno ammirare la cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS nelle ore notturne, preferibilmente in zone lontane dall’inquinamento luminoso delle città. Chiunque desideri assistere a questo raro spettacolo celeste dovrà rivolgere lo sguardo verso il cielo orientale subito dopo il tramonto, quando la cometa potrebbe essere visibile ad occhio nudo come una macchia luminosa con una lunga coda.

Foto X @RASC_Winnipeg

Un fenomeno unico

Il passaggio di una cometa così luminosa è un evento relativamente raro. La maggior parte delle comete, infatti, sono debolmente visibili o richiedono strumenti astronomici per essere osservate. Tuttavia, la C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS sembra destinata a diventare una delle comete più spettacolari del nostro tempo, comparabile a fenomeni come la Hale-Bopp del 1997 o la Neowise del 2020.

Gli esperti sono fiduciosi che C/2023 A3 non si disintegrerà durante il suo passaggio ravvicinato al Sole, un rischio che accomuna molti corpi celesti provenienti dalle remote regioni della nube di Oort. Se la cometa sopravviverà al riscaldamento solare, offrirà uno spettacolo straordinario, con una lunga coda di polveri e gas che si estenderà per milioni di chilometri, illuminando il cielo notturno.

Prepararsi all’evento-cometa

Per chiunque voglia prepararsi a osservare la cometa del secolo, gli strumenti principali da utilizzare includono binocoli e telescopi di piccole dimensioni, che permetteranno di cogliere i dettagli della sua chioma e della coda. Tuttavia, come già sottolineato, nelle notti più limpide, lontano dalle luci artificiali, la cometa sarà visibile anche a occhio nudo, rendendo questo fenomeno accessibile a tutti. L’evento offrirà inoltre un’importante occasione per gli scienziati di studiare da vicino la composizione delle comete, residui primitivi del Sistema Solare, che possono fornire preziose informazioni sulla formazione dei pianeti e sull’evoluzione dei corpi celesti.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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