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I Ponti lunghi del 2024

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L’anno appena cominciato, il 2024, sarà ricordato come l’anno dei ponti lunghi dal punto di vista del calendario. Sfruttando al massimo le opportunità di feste e ponti, con appena 5 giorni di ferie è possibile ritagliarsi quasi un mese di vacanze. E questo sebbene 3 giorni festivi – l’Epifania (6 gennaio), la festa della Repubblica (2 giugno) e la festa dell’Immacolata (8 dicembre) – cadano nel corso di altrettanti fine settimana.

Sul calendario del 2024 ecco la cinquina dei ponti lunghi. Si comincia con giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio. Poi ci saranno giovedì 15 agosto (Ferragosto) e venerdì 1 novembre (Ognissanti). Infine mercoledì 25 dicembre (Natale). Per carnevale, dal 3 al 13 febbraio, martedì grasso, non ci saranno giorni festivi. Ma per tradizione è il periodo in cui si organizzano le settimane bianche o le minivacanze nelle città d’arte. O anche nelle località, come Venezia e Viareggio, che organizzano le sfilate carnevalesche più celebri.

Foto X @orizzontescuola

Ponti: il 25 Aprile

Pasqua e Pasquetta cadono, rispettivamente, di domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile. Ci sarà la possibilità di fare 3 giorni di vacanza in montagna, nelle città d’arte o tra i piccoli borghi per godersi i primi giorni di tepore o una escursione fuori porta il giorno di Pasquetta. Per arrivare al primo vero ponte è necessario aspettare la Festa della Liberazione. Il 25 aprile è un giovedì, motivo per cui, prendendo un solo giorno di ferie è possibile fare una vacanza di 4 giorni. Le temperature di quel periodo solitamente consentono di andare al mare o organizzare una vacanza all’estero, o fare una minicrociera.

Dal 1 maggio a Ferragosto

La Festa dei lavoratori, 1 maggio, cade di mercoledì e in questo caso le opzioni sono due: prendere ferie i due giorni precedenti, lunedì 29 e martedì 30 aprile, o quelli successivi, giovedì 2 e venerdì 3 maggio. In entrambi i casi con due giorni di ferie si possono ottenere 5 giorni di vacanza consecutivi oppure, prendendone 4, si può organizzare una vacanza di 10 giorni. In Italia o all’estero, le possibilità sono tantissime.

Dalle crociere alle città d’arte, dalle destinazioni più lontane alle terme o alle regioni da scoprire lentamente. Il 2 Giugno, Festa della Repubblica, è una domenica, quindi per progettare una vera vacanza bisogna aspettare l’estate. Ferragosto cade di giovedì, regalando a chi lavora la possibilità di organizzare una fuga estiva di 4 giorni grazie a un solo giorno di ferie. Anche qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma è chiaro che d’estate sono le località di mare ad attirare i viaggiatori.

Foto X @millionaireit

I Ponti fino a Natale

La festività successiva è Ognissanti. Nel 2024 il primo novembre è un venerdì che, per chi non lavora nel fine settimana, si traduce in un weekend lungo senza necessità di prendere ferie. Purtroppo l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, cade di domenica, quindi poco utile per chi vuole fare un viaggio prenatalizio.

Ma il Natale 2024 regala l’ultima vacanza dell’anno con intriganti opzioni: il 25 e il 26 dicembre sono, rispettivamente, un mercoledì e un giovedì. Quindi con un giorno di ferie, venerdì 27 dicembre, si può organizzare una vacanza di 5 giorni oppure, prendendo il lunedì e il martedì, si può stare in vacanza dal 21 al 26. Oppure ancora, con 3 giorni di ferie, la vacanza è molto più lunga, dal 21 al 28. Il primo dell’anno 2025 è un mercoledì, quindi anche in questo caso le opzioni sono due: con appena 2 giorni di ferie si ottengono 5 giorni di vacanza e con 3 si può pensare a una vacanza dal 25 dicembre al 1 gennaio.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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