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Calcio scommesse, anche Florenzi è sotto inchiesta

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Non c’è pace per il calcio italiano: si allarga ad Alessandro Florenzi, campione d’Europa 2021 con la Nazionale, l’inchiesta della procura di Torino sulle scommesse illecite. L’Agi riporta che i pm hanno iscritto sul registro degli indagati anche il difensore del Milan ed ex capitano della Roma. Un nome che va ad aggiungersi a quelli di Nicolò Zaniolo, ex giallorosso anche lui e oggi all’Aston Villa; Sandro Tonali, calciatore del Newcastle, e Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus.

Tutti giocatori di primo piano assoluto in Serie A e nella Nazionale, la quale ha già i suoi seri problemi agonistici e rischia di non qualificarsi a campionati Europei. Di certo non ci voleva a Luciano Spalletti anche la grana del calcio scommesse di alcuni giocatori. Ovvero puntate sui risultati delle partite effettuate su siti online illegali da parte chi non può farle (i calciatori).

Alessandro Florenzi. Foto X @Radio1Rai

Scommesse, il caso Florenzi

E qualche volta, secondo quanto emerso finora dalle indagini, scommesse che alcuni calciatori avrebbero fatto anche su partite della propria squadra. Fino a indebitarsi e venendo pericolosamente a contatto con personaggi contigui alla malavita.

Per quanto riguarda Florenzi è anche lui un ex Roma e oggi in forza al Milan. Il calciatore, riporta l‘Agi, dovrà rispondere sostanzialmente delle stesse accuse che i magistrati hanno rivolto ai suoi colleghi. Ovvero esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa. La fattispecie che i pm di Torino gli contestano è infatti quella prevista all’art. 4 della legge 401 del 1989. La stessa di Zaniolo.

L’interrogatorio di Zaniolo

Secondo quanto trapela dalla procura del capoluogo piemontese, Alessandro Florenzi dovrà affrontare un interrogatorio davanti ai pm nei prossimi giorni. Zaniolo, nel corso dell’interrogatorio dello scorso 27 ottobre, aveva risposto a tutte le domande dei magistrati, così come a quelle del capo della Squadra Mobile torinese, Luigi Mitola.

All’agenzia di stampa Agi gli avvocati del centrocampista dell’Aston Villa avevano spiegato che: “Ha risposto a tutte le domande. E non si è sottratto ad alcuna contestazione formulata dal pm chiarendo definitivamente la sua posizione. Non è emerso nessun indizio a suo carico circa ipotesi di scommesse su partite di calcio“.

Sandro Tonali. Foto X @Chezalive

“Poker e black jack, non il calcio”

Sempre secondo il resoconto dell’Agi, Zaniolo si era difeso spiegando ai magistrati, nel corso di un faccia a faccia durato oltre 2 ore, di aver sì giocato. Ma “saltuariamente su piattaforme illegali a poker e black jack, ma mai sul calcio“. Il centrocampista aveva chiarito poi di non avere mai subito minacce o intimidazioni. Per questo, la difesa, si era detta “fiduciosa di chiudere presto la vicenda giudiziaria del nostro assistito“. Potrebbe difendersi nello stesso modo anche Florenzi? Basterà aspettare qualche giorno. L’ex capitano giallorosso si recherà in Corso Vittorio Emanuele II nei prossimi giorni per sedersi davanti alla pm Manuela Pedrotta e provare a rispondere alle sue domande.

Da Florenzi a Tonali

E se per Florenzi si tratta di capire che cosa gli accadrà d’ora in poi sul piano giudiziario ma anche calcistico, per Sandro Tonali la stagione agonistica è già terminata. Come è noto, infatti, il centrocampista della Nazionale di Luciano Spalletti e del Newcastle in Inghilterra, è stato inibito per 18 mesi a causa dello scandalo del calcio scommesse. Ha scelto di patteggiare dopo aver ammesso di aver effettuato scommesse illecite, anche sulla propria squadra precedente, il Milan. Tonali attacca ora le scarpe al chiodo per 10 mesi. Nei restanti 8 mesi sconterà pene alternative. In pratica effettuerà incontri, almeno 16 dei quali in presenza, organizzati dalla Federcalcio con i giovani di realtà territoriali dilettantistiche. E spiegherà loro i rischi connessi alle scommesse e alla ludopatia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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