Threads è il nuovo social anti-Twitter di Mark Zuckerberg
La società americana Meta, il colosso del web di Mark Zuckerberg, proprietario di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha lanciato ufficialmente Threads. Si tratta di un nuovo social network rivale di Twitter.
Dagli Usa si scatenano le ipotesi su quale possa essere adesso la risposta di Elon Musk, il patron di Twitter. Di certo Threads rappresenta a oggi la più grande minaccia per la piattaforma acquistata lo scorso ottobre dal magnate per la cifra record di 44 miliardi di dollari.
Threads è il nuovo social anti-Twitter di Mark Zuckerberg
“Facciamolo. Benvenuto in Threads“, ha scritto l’amministratore delegato di Meta e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg nel suo primo post sulla neonata piattaforma. E Threads ha registrato 5 milioni di abbonati nelle prime 4 ore dopo il lancio. A divulgare i dati è stato lo stesso Zuckerberg. “Abbiamo appena superato i 5 milioni di registrazioni nelle prime quattro ore“, ha scritto sul suo account ufficiale di Threads il capo di Meta. E dopo tre ore ha aggiornato le cifre: “10 milioni di persone si sono registrate in sette ore” ha scritto il patron di Meta.
La nuova piattaforma rivale di Twitter si presenta come la versione testuale di Instagram. Arriva in 100 paesi del mondo, ma non in Europa. È compatibile sia con il sistema operativo Android di Google sia con iOS di Apple. In un post sul blog che annuncia il rivale di Twitter, Meta ha descritto Threads come uno “spazio per aggiornamenti in tempo reale e conversazioni pubbliche” che si basa sulle credenziali di Instagram degli utenti.
Supporta messaggi di testo fino a 500 caratteri, foto e video fino a 5 minuti. I thread supporteranno anche i repost – come i retweet – così come i post con le citazioni. Gli utenti possono anche limitare le loro risposte, bloccare e segnalare altri utenti. E i post di Thread si possono facilmente condividere come Storie su Instagram.
Mark Zuckerberg
“Il nostro piano è lavorare con ActivityPub per dare la possibilità di trasferire i tuoi contenuti su un altro servizio” ha scritto la società sul blog. Pertanto, dunque, “la nostra visione è che le persone che utilizzano app compatibili saranno in grado di seguire e interagire con le persone su Threads senza avere un account Threads e viceversa.” Tutto ciò porterà al fatto di inaugurare “una nuova era di reti diverse e interconnesse“. Non occorrerà più, cioè, essere obbligatoriamente iscritti a un social per poter usufruire dei servizi e delle interazioni su quel network. Ma lo si potrà fare anche senza un account specifico.
ActivityPub è un protocollo di reti sociali aperto e decentralizzato. Meta ha testato il servizio con un piccolo gruppo di celebrità e creatori, oltre ai propri dipendenti. E questo comporta che ogni nuovo utente che accederà a Threads non si troverà in un ambiente virtuale ‘vuoto’ ancora da animare. Bensì vi troverà già una piccola ‘truppa’ di celebrities. “Ci vorrà del tempo, ma penso che sarà un’app di conversazioni pubbliche con oltre 1 miliardo di persone” ha scritto Zuckerberg in un post su Threads poco dopo il suo lancio. “Twitter ha avuto l’opportunità di farlo ma non è riuscita. Noi speriamo di farlo“. La sfida a Elon Musk è ormai a tutto campo.
Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…
Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…
Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…
Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…
Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…
Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…
Leave a Comment