
Alessia Colonna età, carriera e vita privata: tutto quello che c’è da sapere. Quanti anni ha Alessia Colonna? È una delle domande più cercate sul web da chi segue questa poliedrica figura del lifestyle italiano. Modella, interior designer e influencer tra le più seguite su Instagram, Alessia Colonna ha circa 33 anni: nata nei primi anni Novanta, è cresciuta professionalmente fino a diventare uno dei volti più riconoscibili nel mondo del design accessibile e del lifestyle italiano. Mamma di due bambini, compagna e wonder Ale per autodefinizione, ha costruito una carriera che spazia dall’arredamento alla comunicazione digitale. Con questa intervista esclusiva a VelvetMAG, Alessia Colonna ci racconta la sua filosofia, le tendenze del momento e il suo modo di stare al mondo.
Alessia Colonna: età, carriera e vita privata in sintesi
Alessia Colonna è una figura a tutto tondo nel panorama del lifestyle italiano. Interior designer, modella e influencer, ha costruito la sua identità professionale intrecciando la passione per l’arredamento con una presenza social autentica e coinvolgente. L’età di Alessia Colonna è di circa 33 anni: nata nei primi anni Novanta, vanta oggi un’esperienza consolidata nel settore, dai progetti residenziali alle consulenze online, passando per le fiere di settore come il Fuori Salone di Milano. Sul suo profilo Instagram (@ale.colonna) condivide rubriche di design, vlog e scorci di vita familiare, diventando un punto di riferimento per chi vuole arredare con gusto senza spendere una fortuna.
Alessia Colonna. Crediti: Instagram/ale.colonna – velvetmag
Quanti anni ha Alessia Colonna? Età e anno di nascita
La domanda che in molti si pongono è semplice: quanti anni ha Alessia Colonna? L’influencer e interior designer è nata nei primi anni Novanta: nel 2026 l’età di Alessia Colonna è di circa 33 anni. La data di nascita esatta non è mai stata resa pubblica, scelta che rispecchia il suo approccio equilibrato tra condivisione e riservatezza. Nonostante la giovane età, il suo percorso professionale è già ricco e variegato: ha mosso i primi passi nel mondo della moda come modella, ha poi affiancato a questa attività la passione per l’interior design — con tanto di formazione specifica — e infine ha trovato nel digitale il canale ideale per far incontrare competenza e pubblico. Oggi il suo profilo Instagram conta una community fedele e in costante crescita, che la segue sia per i consigli d’arredo sia per gli spaccati di vita quotidiana con la sua famiglia.
Scheda anagrafica e professionale di Alessia Colonna
- Nome completo: Alessia Colonna
- Età: circa 33 anni (aggiornato al 2026)
- Anno di nascita: inizio anni Novanta (data esatta non pubblica)
- Professione: interior designer, modella, influencer, content creator
- Profilo Instagram: @ale.colonna
- Famiglia: compagna, mamma di due bambini
- Soprannome: wonder Ale
La carriera di Alessia Colonna: dalla moda al design digitale
Il percorso di Alessia Colonna è un esempio di come si possa costruire una professione ibrida e coerente nel panorama contemporaneo. Partita come modella, ha presto capito che la sua vera vocazione era lo spazio domestico: come renderlo bello, funzionale e accessibile a chiunque, indipendentemente dal budget. Questa filosofia democratica del design l’ha portata a sviluppare un format di consulenza online molto apprezzato, soprattutto durante il periodo del lockdown, quando le video consulenze da un’ora sono diventate il suo strumento principale. Oggi, a circa 33 anni, Alessia Colonna è una professionista affermata che unisce progettazione d’interni, brand partnership e content creation in un equilibrio raro.
Alessia Colonna: vita privata e famiglia
Sul fronte personale, Alessia Colonna è mamma di due bambini molto attivi e condivide la sua quotidianità con il compagno. La famiglia è una presenza costante anche sui social, dove l’influencer alterna contenuti professionali a momenti di vita reale, senza mai scadere nell’esibizionismo. È proprio questa autenticità — unita alla competenza nel design — ad averle costruito una community così affezionata. Gli amici la chiamano wonder Ale da oltre quindici anni: un soprannome che racconta meglio di qualsiasi bio il suo modo di affrontare le giornate, sempre con più energie di quante ne sembrino disponibili.
FAQ su Alessia Colonna: le domande più cercate
- Quanti anni ha Alessia Colonna?
- Nel 2026 Alessia Colonna ha circa 33 anni. È nata nei primi anni Novanta, anche se la data di nascita esatta non è mai stata resa pubblica.
- Qual è il vero nome di Alessia Colonna?
- Il suo nome completo è Alessia Colonna. Sui social è conosciuta come @ale.colonna e soprannominata wonder Ale dai suoi amici più stretti.
- Che lavoro fa Alessia Colonna?
- È interior designer, modella, influencer e content creator. Ha iniziato come modella e ha poi sviluppato una carriera nel design d’interni, affiancata da una forte presenza digitale su Instagram.
- Alessia Colonna ha figli?
- Sì, Alessia Colonna è mamma di due bambini. La famiglia è una presenza ricorrente anche nei suoi contenuti social.
- Dove seguire Alessia Colonna online?
- Il suo profilo Instagram principale è @ale.colonna, dove pubblica rubriche di design, vlog e contenuti di lifestyle.
- Alessia Colonna è nata in che anno?
- Alessia Colonna è nata nei primi anni Novanta. L’anno esatto non è stato mai comunicato ufficialmente, ma nel 2026 la sua età è stimata intorno ai 33 anni.
- Alessia Colonna quanti anni ha nel 2026?
- Nel 2026 Alessia Colonna ha circa 33 anni. Nata all’inizio degli anni Novanta, è una delle interior designer e influencer più seguite della sua generazione in Italia.
Per VelvetMAG l’intervista esclusiva di Alessia Colonna
Partiamo subito dai tratti distintivi della tua ‘filosofia’ di arredamento.
La mia filosofia è quella che il design fosse alla portata di tutti e con il proprio budget. Ovvio, ci sono arredi molto belli, di brand molto costosi, aziende che stimo e adoro particolarmente. Però non tutti hanno questa possibilità e non è detto che una casa non possa essere bella, con gusto particolare e che rispecchi le necessità di quel cliente anche con un budget un po’ più piccolo. Se parliamo invece di stili, non ho una mia filosofia. Lavorando in questo mondo e negli anni, ho capito che mi piacciono più cose ed è per questo che non voglio fermarmi ad un solo stile di arredamento.
La moda non solo veste, ma racconta il periodo storico in cui viene prodotta. Vale anche per il design?
Secondo me vale soprattutto per il design. È talmente tanto ampio! Tutto ciò che secondo me è design, parla di periodi storici, di ‘una certa era’. Oggi possiamo vedere una casa che ha uno stile minimale, uno stile moderno, uno stile industriale, uno stile japandi, uno stile country chic, uno stile shabby chic e uno stile classico contemporaneo. Nomi che derivano da periodi storici, tempi che li hanno fatti nascere. Ad oggi li troviamo tutti, e nella stessa epoca.
Oggi siamo votati alla praticità, poco importa se un accessorio non è armonico con il resto dell’arredamento. Tu come combini funzionalità e bellezza?
Secondo me, parte tutto dall’avere buon gusto. In una casa, più ci sono elementi, più ci sono cose – e parlo io da mamma di due bambini con una casa dove risulta esserci più del necessario – ed è ovvio che si va a creare una disarmonia. Sono esattamente quei dettagli, che portano via quell’equilibrio e quella bellezza estetica che vorremmo tutti! Non è possibile avere la casa di copertina alla Pinterest H24. Togliere dunque, tutto ciò che è superfluo e scegliere con cura i vari pezzi, i vari complementi d’arredo, aiutano a mantenere una buona armonia.
In case piccole dove non c’è troppo spazio, l’importante è basarsi per esempio su una palette colori da rispettare in modo tale che, se si aggiungono e si tolgono elementi, si rimarrà sempre sulla stessa linea e non si creerà disequilibrio in tutta la composizione. Perché è esattamente lì che si crea il caos. Non a caso, l’elemento che è fuori tono, si noterà subito! Io, da anni fa dove amavo tutto molto neutro, tutto molto candido, sono passata ad amare molto di più i colori e anche il mio gusto si è quindi modificato ed è maturato nel negli anni.
Combino la funzionalità con la bellezza scegliendo pochi pezzi giusti. E ciò che rende tutto più bello e armonico, secondo me, è non avere disordine generale. Lo stesso tavolo – se è inserito in un contesto molto disordinato e confusionario – non risulta più così bello se invece è inserito in un contesto più pulito. Puntare all’essenziale è molto meglio, in quanto ci consente in modo totalitario mantenere anche più equilibrio e più armonia.
Da cosa trai ispirazione?
Parte delle mie ispirazioni mi arriva proprio dalle mie necessità, da quello che io vivo in prima persona nel corso delle mie giornate. Cerco tantissimo online. Su Pinterest e tra le pagine di riviste. Giro anche tanto! Difatti sono stata al Fuori Salone poco tempo fa e ho creato vlog uno dietro l’altro, come anche tantissime foto. Tutto questo entra nella mia mente, rimane nel mio database e viene poi fuori man mano ogni volta, in modo diverso quando servono.
Colonna. Crediti: Instagram/ale.colonna – velvetgossip
Ci racconti il primo colloquio “tipo” con un cliente che la contatta?
In generale è proprio capire che cosa ci può stare. È un fattore quantitativo! La maggior parte delle persone chiede sempre di farci stare più elementi possibili proprio perché siamo circondati da miliardi di cose. Siamo nell’era del consumismo e quindi le domande sono: “Cosa posso farci stare?”. Oppure: “Di che colore?”. Dobbiamo precisare che la gestione del colore è veramente importante e non è facile per nulla!
I colori devono essere inseriti nella giusta stanza. Prendiamo come esempio la camera dei bambini che richiama un certo tipo di colori. A tal proposito ho creato dei video. Non è più il rosa bimba, o l’azzurro bimbo con tutti i complementi d’arredo: il tappeto, gli accessori, le coperte, il lettino e le pareti. Assolutamente no! Ma non si tratta neanche di utilizzare quei colori super shocking che non vanno bene poiché non creano un ambiente rilassante per i nostri bambini. Quindi, meglio tonalità desaturate, mantenendo sempre il gusto del cliente. Sono molto presente sui social e di domande ne ricevo veramente tante come quella sulla gestione dello spazio.
Un punto su cui mi soffermo in realtà, in quanto il cliente la dà spesso per scontata, è il budget. È in base al budget che il professionista sa cosa bisognerà fare e come potrà muoversi, ma anche quali complementi d’arredo si potranno andare a guardare. È da qui che poi nascono progetti diversi.
Da habituée al Salone del Mobile e delle fiere cosa prevedi nel futuro del design?
Tutto quello che è tecnologico. Se prima parlavamo di quanto il design si rifà ai periodi storici del passato, oggi possiamo vederli tutti, ma mixati con una struttura al passo dei tempi odierni. Noi, oggi, vediamo la casa domotica, e quasi tutti hanno dei supporti che ci aiutano a vivere la casa in maniera più smart. Credo che in futuro faremo quasi tutto a livello smart. Dal telefono o dal tablet potremmo gestire tutto quello che ha a che fare con la casa.
Televisione, lavatrice, asciugatrice, forno. Tutto quello che è elettrodomestico e che ha a che fare con la domotica, per me sarà in prima linea. Dal punto di vista progettuale, invece, parliamo di realtà aumentata. Il cliente può difatti vedere nell’immediato l’ambiente in cui andrà a vivere, gli sembrerà di starci all’interno semplicemente vedendo un rendering. Difatti, oggi ci sono dei software che permettono di vedere la casa così come sarà.
Hai mai ricevuto richieste che potremmo definire bizzarre?
Richieste bizzarre? Se devo essere onesta, dal punto di vista di clientela e consulenza che ho fatto, non mi è mai successo. Ho fatto consulenze a persone sempre molto gentili, serene e che si sono affidate al mio gusto imparando anche molto, soprattutto durante il lockdown. In quel periodo ho lavorato tantissimo con le video consulenze. Non facevo un progetto vero e proprio, ma un colloquio video di un’ora. Per cui analizzavo in precedenza il materiale che mi veniva mandato dai miei clienti e davo dei consigli su come sistemare una certa zona piuttosto che un’altra.
Se devo aggiungere qualcosa in più sulle ‘richieste bizzarre’, forse potrei far riferimento ad alcuni DM su Instagram. Ti arriva la persona “x” che non hai mai sentito, che non hai mai visto o non ti ha mai scritto un messaggio e pretende la risposta sul dettaglio
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.














