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Maltempo sull’Italia: nubifragi e vento forte in Campania e Sardegna

Chiuse le banchine del Tevere a Roma, in Toscana onde alte 6 metri, Venezia teme l'acqua alta

Un’ondata di maltempo ha colpito l’Italia e sta sferzando le regioni del Sud più delle altre. A Roma le banchine del Tevere sono chiuse per sicurezza.

Il maltempo sta colpendo in modo particolare la Campania. Sull’isola di Ischia l’allerta meteo arancione di martedì 17 gennaio ha fatto attivare le procedure di sicurezza elaborate dopo l’alluvione del 26 novembre scorso.

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Vigili del fuoco a Napoli rimuovono un albero crollato in Piazza Cavour a causa del vento forte. Foto Ansa/Ciro Fusco

Maltempo in Campania

A Casamicciola di Ischia sono circa 400 i cittadini che vivono nelle zone non sicure in caso di forti piogge. L’evacuazione è cominciata già dalla sera del 16 gennaio, quando 47 persone hanno lasciato le proprie abitazioni per recarsi negli hotel. La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato fino alle ore 9 di giovedì 19 gennaio l’avviso di allerta meteo. I venti di libeccio da sud ovest, molto forti, soffiano nel Golfo di Napoli e rendono difficile la navigazione per Ischia e Procida. Sono sospesi tutti i collegamenti marittimi veloci. Vento forte oltre i 30 nodi e onde oltre i 4 metri flagellano Capri e tutta la fascia costiera. Interrotti i collegamenti via mare.

Allagamenti in Sardegna

Allagamenti e disagi per il maltempo anche in Sardegna. Nel Nuorese sono forti le raffiche di vento e le piogge. Sulle cime del Gennargentu sono caduti almeno 70 millimetri di pioggia, mentre a Fonni e a Desulo si è arrivati sopra i 40millimetri. A Nuoro i pompieri sono intervenuti per un allagamento in una palestra di via Trieste. Nell’Oristanese, a monte Crispu a Bosa, un gregge di pecore è rimasto isolato.

Toscana, nubifragi e onde alte

Il maltempo sferza anche la Toscana meridionale e quella occidentale, arcipelago compreso. “A causa del mare agitato sono state sospese alcune corse dei traghetti di collegamento con le isole, la boa alla Gorgona ha registrato onde fino a 6 metri“, scrive sui social il presidente Eugenio Giani. Nel Senese è “sotto osservazione il fiume Arbia a Monteroni dove ha superato il secondo livello di guardia a 5,50 metri. In corso interventi del nostro sistema di Protezione Civile e Vigili del Fuoco per allagamenti di strade e scantinati nella zona“. Forti piogge hanno interessato Arezzo e provincia per tutta la mattinata del 17 gennaio.

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A Roma chiuse per precauzione le banchine del Tevere. Foto Twitter @Radio1Rai

Maltempo sul litorale di Roma

Nella Capitale si è deciso di chiudere l’accesso alle banchine del Tevere: è previsto un innalzamanento del livello del fiume. Il litorale romano è sferzato da una forte mareggiata con un’intensità che, riferiscono dei balneari, si avvicina a quella del maltempo del 21 novembre scorso. In quel giorno furono pesanti i danni a diverse strutture sulla costa tra Ostia e Fregene. Vento forte in aumento, ma anche onde di 3 metri. “È una situazione con condizioni estrema criticità anche perché il picco è previsto stanotte con onde fino a 3,5 metri“, ha detto un balneare di Fregene. Diversi stabilimenti sono invasi dall’acqua.

Acqua alta a Venezia

Il maltempo imperversa anche in Veneto con pioggia diffusa e qualche spolverata di neve in montagna. C’è attesa a Venezia per gli sviluppi dell’acqua alta prevista a quota un metro sul medio mare: le dighe del Mose pronte a entrare in funzione. Le temperature minime sono al di sopra della media stagionale con Belluno 2 gradi, Verona 4, Treviso 6, Vicenza 6, Padova 6, Rovigo 6, Venezia 6. Gli sbalzi termici sconsigliano lo sci fuoripista in montagna, anche se il pericolo valanghe va da moderato ‘2’ a marcato ‘3’ su una scala fino a ‘5’.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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