News

Presidenziali in Austria, il “Mattarella” di Vienna verso la riconferma

Share

Seggi aperti in Austria per le elezioni presidenziali. Chiamati alle urne, domenica 9 ottobre, sono 6.363.489 cittadini aventi diritto al voto. Favorito per la rielezione è il capo di Stato uscente, Alexander Van der Bellen.

Settantotto anni, viennese di padre russo e madre estone fuggiti dalla Russia, Van der Bellen sfida altri 6 candidati. Secondo le previsioni dei sondaggisti potrebbe farcela al primo turno evitando così il ballottaggio di novembre. Dovrà superare il 50% dei consensi. Nel corso della campagna, “Sasha“, come molti austriaci chiamano il capo di Stato uscente, nella sua carriera politica è stato prima socialista e poi ecologista. Sei anni fa vinse la corsa all’Hofburg (il Quirinale di Vienna) al ballottaggio contro l’ultranazionalista Norbert Hofer per meno di 350mila voti. Van der Bellen ha impostato la campagna per la sua rielezione all’insegna di valori particolarmente cari all’Austria: “Stabilità, buon senso e coesione in tempi di instabilità“.

Foto Ansa/Epa Christian Bruna

Slogan che parrebbero piuttosto azzeccati, considerato che l’Austria, paese tradizionalmente stabile politicamente, ha invece visto passare 5 cancellieri nei sei anni di presidenza Van der Bellen. Il quale ha assistito al giuramento di decine di ministri, durante il suo mandato. Gli scandali di corruzione del Partito popolare conservatore (OeVP) e della FPOe (ultranazionalisti) hanno provocato crisi di Governo a catena, elezioni anticipate e altre cadute dell’esecutivo.

L’Austria e il Covid

Durante tutte queste bufere politiche Alexander Van der Bellen è apparso sempre come una solida figura di riferimento, ben al di là del tradizionale ruolo cerimoniale della presidenza in Austria. Nel corso dei primi due anni di pandemia di Covid, per esempio, “Sasha” ha cercato di fungere da elemento di coesione in una società già divisa dalle elezioni presidenziali del 2016 e con il Governo andato vicino all’introduzione del vaccino obbligatorio. Van der Bellen si è ricandidato come indipendente. Verdi (il suo ex partito), socialdemocratici e i liberali di Neos lo appoggiano. La rielezione è così molto probabile, ma resta da capire se la sua vittoria arriverà già al primo turno oppure sarà necessario il ballottaggio.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente Federale della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen, il 14 settembre 2022 a Roma. Foto Ansa/Quirinale Paolo Giandotti

Gli sfidanti

Nell’ultimo mese Van der Bellen, stando ai sondaggi, è salito dal 45% al 58%: un balzo in avanti di quasi 15 punti percentuali. Dei cinque partiti rappresentati al Parlamento dell’Austria, solo la FPOe, partito ultranazionalista, ha deciso di candidare un giurista ed ex parlamentare: Walter Rosenkranz. Gli altri candidati alla presidenza sono Dominik Wlazny, per tutti Marco Pogo, il comico di sinistra leader della Bierpartei (partito della birra). Michael Brunner del partito no vax MFG. Gerald Grosz, ex leader dell’ormai scomparso partito di estrema destra BZOe, l’avvocato Tassilo Wallentin che cerca di raccogliere voti dall’elettorato sia della FPOe che della OeVP ed Heinrich Staudinger, che i sondaggi danno all’1%.

Dominik Wlazny, candidato per il Partito della birra. Foto Ansa/Epa Christian Bruna

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

Leave a Comment

Recent Posts

Danubio a livelli minimi record: le crociere fluviali si fermano a Budapest

Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…

1 giorno ago

Fisco e conti correnti: la doppia soglia di 20% e 71mila euro che scatta gli accertamenti

Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…

1 giorno ago

Ellen Burstyn riceve il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026

Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…

2 giorni ago

Luca Barbareschi si racconta: amori travolgenti, autodistruzione e il difficile rapporto con la paternità

Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…

2 giorni ago