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La quarta dose di vaccino anti Covid 19, secondo l’Ecdc prima e l’Ema (rispettivamente Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e Agenzia europea del farmaco, n.d.r.) devono essere somministrate a tutti gli over 60 e fragili di ogni età. In arrivo quindi il secondo booster” di vaccino contro Sars-CoV-2 allargato.
La decisione arriva perché muta assai rapidamente il quadro delle infezioni e delle re-infezioni da Covid-19 in Italia. Secondo i dati delle ultime ore diffusi dal bollettino del Ministero della Salute, si parla di 79.920 nuovi casi di contagio in 24 ore e 44 morti. Il tasso di positività, stando agli ultimissimi dati, dunque, si attesta al 26,3%. Ma che cosa significa questo per la nostra penisola? Da settimane il numero dei contagi è tornato a crescere ed è oramai palese l’altissima contagiosità di Omicron e di tutte le sue molteplici sotto-varianti, come BA.1/2/5 ed altre. Gli italiani – è innegabile – hanno paura che si possa fare un ulteriore passo indietro e che il Governo possa tornare ad imporre nuove restrizioni.
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Le regioni si stanno preparando alla riapertura degli hub vaccinali, pronti a ripartire con una nuova fase di somministrazioni dei vaccini anti Covid. Proprio nelle prossime ore, infatti, si attende il via libera dell’Ema alla quarta dose. Questa ulteriore dose di vaccino contro il Covid-19, però, al momento dovrebbe riguardare solamente i soggetti over 60.
Consultando gli ultimi dati relativi al Covid-19, si nota un aumento dell’incidenza e del tasso di ospedalizzazione. Le infezioni risultano essere in crescita in tutte le fasce d’età e si conferma in aumento anche il trend che riguarda le re-infezioni, come si legge nel report esteso settimanale dell’ISS (acronimo di Istituto Superiore di Sanità, n.d.r.). Il Ministero della Salute ha classificato nove regioni ad alto rischio.
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Il rapporto definisce la pandemia in “fase acuta ed espansiva”. Al momento non si guarda a nuove restrizioni, ma ci si prepara ad affrontare il prossimo autunno. Nonostante l’altissima contagiosità, infatti, Omicron appare essere meno patogenica. Questo si traduce nel fatto che provoca una sintomatologia meno severa nei pazienti che la contraggono. Di certo si ha la certezza che i vaccini e le guarigioni garantiscono una ottima protezione dai sintomi più gravi del Covid-19. Non ci deve spaventare troppo – secondo i virologi – l’altissima diffusione del virus. Omicron, infatti, oltre a essere molto infettiva è anche capace di superare l’ostacolo rappresentato dalla precedente immunità.
Ecco, dunque, perché si riscontrano milioni di infezioni e re-infezioni nei soggetti vaccinati o guariti già precedentemente. A rassicurare gli italiani ci pensa Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il virologo è tornato a ribadire la positività di questa curva di contagi nelle ultime ore all’Adnkronos Salute. Commentando gli ultimi dati, ha dichiarato: “Allo zero Covid non ci arriveremo mai. Questo ormai è un virus affrontabile, gestibile, curabile. Credo che il virus oggi almeno per quanto riguarda la parte della popolazione non fragile e non anziana possa circolare. Chiaro che non sto dicendo che sia giusto andare a farsi un ‘Covid party’, ma se ti contagi alla fine generi comunque immunità. Quindi questo è molto importante“.
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