Royal Life

Il principe William condanna l’orrore della schiavitù nel discorso in Giamaica, ma non si scusa

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Si è svolta ieri sera l’importantissima cena di gala presso la residenza ufficiale del governatore generale della Giamaica. Il principe William ha tenuto un discorso in cui ha parlato anche della schiavitù passata. Un importante riferimento alla storia passata, senza tuttavia nessun accenno alle “scuse” tanto attese.

Il principe William, che era accompagnato dalla moglie Kate Middleton, ha affermato che la schiavitù “non sarebbe mai dovuta accadere“. Il futuro erede al trono ha espresso “il profondo dolore” per la storia passata. Il suo discorso in Giamaica era il più atteso del lungo tour reale ai Caraibi. Il principe William ha intrapreso il royal tour per conto della regina Elisabetta, in occasione del Giubileo di Platino, che celebra i suoi 70 anni sul trono. Gli otto giorni ai Caraibi, però, si svolgono contestualmente all’intensificarsi di proteste contro la Corona e la monarchia.

Stanno facendo il giro del mondo le immagini di Kate Middleton, con indosso il magnifico abito da sera verde, completato dagli orecchini di smeraldo della regina Elisabetta. Ma tutti gli occhi erano puntati sul principe William. Egli, infatti, ha tenuto un discorso molto atteso. Rivolgendosi ai maggiori dignitari in Giamaica, ha dichiarato: “La schiavitù era ripugnante. E non sarebbe mai dovuta accadere. Mentre il dolore è ancora profondo, la Giamaica continua a forgiare il suo futuro con determinazione, coraggio e forza d’animo“.

William e Kate all’attesissima cena di gala in Giamaica

L’erede al trono ha anche celebrato la “forza e lo scopo condiviso del popolo giamaicano“. Il principe William, dunque, ha accolto in parte le richieste dei manifestanti, che chiedevano nei giorni scorsi alla Famiglia Reale, di riconoscere gli orrori della schiavitù. Pur affrontando l’argomento, però, William non ha pronunciato le tanto attese scuse” a nome della monarchia. Presente alla cena anche il primo ministro Andrew Holness, che all’inizio della giornata ha raccontato al duca e alla duchessa di Cambridge in che modo la sua nazione sta “andando avanti” dopo secoli di dominio britannico.

I passaggi più importanti del discorso di William in Giamaica

Il duca di Cambridge ha anche dichiarato: “Nel corso dei decenni, la Giamaica ha assistito a enormi cambiamenti. Ma ciò che non è cambiato è l’inconfutabile convinzione giamaicana nel sostenere la democrazia e nel lavorare insieme ad altre nazioni a sostegno della pace, della sicurezza e del diritto internazionale“. William non è il primo membro della Famiglia Reale a condannare la schiavitù. Nel 2018, il principe Carlo aveva fatto lo stesso durante la visita ufficiale in Ghana. Un discorso simile, inoltre, lo ha pronunciato nuovamente durante il recente tour alle Barbados.

Accompagnato da Kate Middleton, ha affermato anche: “Gli anniversari sono anche un momento di riflessione, in particolare questa settimana con la Giornata internazionale in memoria delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi. Sono pienamente d’accordo con mio padre, il principe di Galles, che l’anno scorso alle Barbados ha detto che la spaventosa atrocità della schiavitù macchia per sempre la nostra storia“. Il principe William ha anche ringraziato il popolo giamaicano per l’accoglienza ricevuto, auspicando un prossima visita in compagnia dei tre figli.

Ha concluso il suo discorso, rivolgendo ai presenti gli auguri della regina Elisabetta: “Sono particolarmente lieto di trasmettere stasera i migliori auguri di mia nonna, la Regina della Giamaica, in occasione del suo Giubileo di Platino. Non è un segreto che la regina abbia un profondo affetto per la Giamaica, forgiato durante la sua prima visita qui con mio nonno, il duca di Edimburgo, nel 1953“.

LEGGI ANCHE: William e Kate in Giamaica: il tour prosegue tra le proteste

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online. Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania. Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo. Segui Roberta su Instagram

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