Grazie alla firma dell’ordinanza da parte del governatore Christian Solinas, la Sardegna è la prima zona bianca d’Italia. Nel resto del Paese, spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, il mese di marzo appena cominciato si prospetta difficile. I contagi di Coronavirus sono in rialzo ovunque, le scuole sono chiuse nelle zone più critiche. Ma il nostro Paese ora accelera sui vaccini: al via la Fase 1 della sperimentazione del vaccino tutto italiano di Rottapharm Takis.
Complessivamente la ripartizione nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 1 marzo 2021 è la seguente. In zona gialla vanno: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto. Diventano arancioni: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria. Si ritrovano in zona rossa: Basilicata e Molise. In area bianca, come detto, la Sardegna, unica in tutta Italia.
Con la prima zona bianca cambiano le regole per la grande isola. I ristoranti restano aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21. Il coprifuoco slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo su tutta la Sardegna, escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci.
A breve sarà emanata una ordinanza specifica, ha spiegato il governatore Solinas, “che prevede l’impiego di personale regionale per effettuare test antigenici o tamponi alle persone in arrivo nei prossimi giorni sia nei porti che in aeroporti”. “Le persone e i turisti sono i benvenuti, – dice il governatore – chiediamo solo nel loro interesse di arrivare con un test già eseguito o qualora non lo avessero, di dedicarci qualche minuto all’arrivo per eseguirlo”. “Se nel corso della prima settimana di allentamento vedremo indicatori con segno positivo procederemo con la riapertura di palestre, piscine e scuole di danza, fino al ritorno alla tanto agognata nuova normalità”, ha promesso il presidente della Sardegna.
L’Italia intanto corre ai ripari e sviluppa un vaccino interamente nazionale. Comincia la Fase 1 della sperimentazione del Rottapharm Takis. Un giovane volontario di 21 anni riceverà una dose in via sperimentale all’ospedale San Gerardo di Monza. Il prodotto sarà testato anche all’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma e all’Istituto Pascale di Napoli dopo l’autorizzazione ricevuta da Aifa e Comitato etico dello Spallanzani. Ci vorrà ancora tempo: alcuni mesi. Ma il cammino per la somministrazione a tutti di questo nuova “arma” contro il Covid è cominciato.
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