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Terremoto a Pozzuoli, forte boato: avvertito anche a Napoli

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Momenti di paura a Pozzuoli e a Napoli a causa del terremoto. Una scossa sismica è stata rilevata alle 20.23 del 2 dicembre a cinque chilometri dalla cittadina litoranea, nel cuore della zona flegrea, a soli due chilometri di profondità. Per questo motivo, come tutti i fenomeni legati al bradisismo, la scossa, di lieve entità (magnitudo 1,8), è stata avvertita con forza dalla popolazione di Pozzuoli. Ma non solo. Anche dagli abitanti dei comuni vicini e dei quartieri della zona ovest di Napoli.

Sciame sismico in zona Flegrea

Il terremoto, inoltre, si è avvertito distintamente ai piani alti di abitazioni della zona di Arco felice e Rione Toiano. Ed è stato preceduto da un forte boato. Nella zona flegrea è in corso da alcuni mesi uno sciame sismico collegato alla ripresa del bradisismo. Per ora non si segnalano danni. A preoccupare i residenti è stato soprattutto il boato che è stato avvertito poco prima della scossa. In quel momento, fra l’altro, su Pozzuoli e zone limitrofe in quei minuti si stava abbattendo un forte temporale. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, in serata ha fornito i dati sull’intensità e sulla profondità della scossa e ha ricordato alla popolazione che “dal 2012 il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha elevato il livello di allerta vulcanica dei Campi Flegrei da verde a gialla”.

Scosse anche in Calabria

Il sisma è stato avvertito anche nella vicina Bacoli; il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, ha comunicato che la situazione è costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dall’Ingv. Sempre il 2 dicembre, nel tardo pomeriggio, due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.6 e la seconda di 2.5, sono state registrate tra le 19.19 e le 19.36, a Dinami, nel Vibonese, al confine con la provincia di Reggio Calabria. Le scosse, in particolare la prima, sono state avvertite dalla popolazione. Alcune persone sono uscite in strada nel timore di crolli ma allo stato non vengono segnalati danni a persone o cose.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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