Coronavirus in Europa: Francia fuori controllo, a Londra 3 livelli di restrizioni

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Si fa di giorno in giorno più pesante la situazione del coronavirus in Europa. Fuori dai confini italiani la Francia sta andando fuori controllo mentre la Russia ha registrato 244 morti per Covid-19 nelle ultime 24 ore, rispetto ai 125 del giorno precedente.

Belgio

Continuano a crescere a ritmo sostenuto i contagi in Belgio. Tra il 3 e il 9 ottobre, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, le persone positive al Coronavirus sono state mediamente 4.449 al giorno, il 79% in più rispetto ai sette giorni precedenti. Per fronteggiare la diffusione del virus due province, quella del Brabant vallone e del Lussemburgo, hanno stabilito un coprifuoco notturno per i prossimi 15 giorni. Tra l’una e le sei del mattino nessuno potrà circolare se non per motivi sanitari o di lavoro.

Francia

Ma è forse la Francia il Paese a noi più vicino che versa nelle condizioni peggiori. Parigi va verso un possibile nuovo giro di vite contro il coronavirus. Alla vigilia dell’attesa intervista a reti unificate su France 2 e TF1, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede il 13 ottobre un nuovo Consiglio di Difesa Sanitaria. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da questa notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di “allerta massima” insieme con diversi comuni circostanti. Ieri la Francia ha conteggiato 96 morti in 24 ore legati all’epidemia, secondo i dati diffusi da Santé Publique France.

Olanda

Il governo olandese pensa di chiudere completamente i ristoranti e vietare la vendita di alcolici dopo le 20, come misure per contenere la curva dei contagi da coronavirus. Lo riporta RTL Nieuws. Le nuove misure, che nei Paesi Bassi hanno già suscitato le proteste degli imprenditori del settore, dovrebbero applicarsi per almeno due settimane. Le presenterà in conferenza stampa il primo ministro Mark Rutte. Le scuole rimarranno aperte così come le palestre. Nei giorni scorsi i Paesi Bassi hanno superato la soglia dei 6.500 contagi quotidiani.

Inghilterra e Regno Unito

Il premier britannico Boris Johnson annuncia una nuova serie di misure restrittive per contrastare la diffusione del coronavirus, a seguito di un’impennata di casi nel nord dell’Inghilterra. Scatterà un nuovo sistema a tre livelli, dividendo l’Inghilterra in zone a rischio medio, alto o molto alto a seconda del numero di casi. Previsto che pub e ristoranti nel nord dell’Inghilterra saranno costretti a chiudere, con due terzi dei salari dei lavoratori che verranno pagati dal governo. Parti dell’Inghilterra settentrionale, Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono già soggette a restrizioni locali. La Gran Bretagna ha segnalato domenica 12.872 nuovi casi di coronavirus, di cui 10.383 registrati in Inghilterra, secondo le statistiche del governo.

Bulgaria

Un nuovo record assoluto del numero dei contagi da coronavirus e dei decessi si è registrato in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore ci sono stati 587 nuovi casi, pari a oltre il 13% dei 4.320 test diagnostici effettuati. Il totale da inizio epidemia è a oggi di 24.989. Stando ai dati pubblicati dal comitato operativo anti Covid di Sofia, il numero complessivo delle vittime sale a 915. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 1.384. La popolazione della Bulgaria è poco più di sette milioni di abitanti.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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