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Musk, il terzo uomo più ricco del mondo: “Costruiremo città su Marte”

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Il magnate americano Elon Musk – il terzo uomo più ricco del mondo – vuole mandare una persona su Marte entro il 2024. È l’obiettivo finale del suo progetto spaziale, lo SpaceX. Entro il 2050 Musk vorrebbe costruire sul pianeta rosso una città pienamente autosufficiente. Secondo il tabloid inglese The Sun, il progetto spaziale di Musk ha recentemente completato il suo secondo test per il prototipo di razzo denominato Starship. L’obiettivo è utilizzare Starship per portare gli astronauti sulla Luna, su Marte e anche oltre.

Il mese scorso, durante una conferenza online su ExploreMars.org, Musk ha dichiarato: “Dobbiamo costruire una città su Marte e puntare a farla diventare autosufficiente. Voglio sottolineare che questa è una cosa molto difficile: pericolosa e difficile. Non è adatta ai deboli di cuore. Ci sono buone probabilità di morte. Sarà dura, ma se funzionerà ricoprirà di gloria chiunque vi partecipi”.

Per raggiungere questo obiettivo, ovvero la costruzione della prima città su Marte, Musk avrebbe già una roadmap. SpaceX sta lavorando a un razzo SuperHeavy, che potrebbe essere pronto per essere testato in ottobre. Su Twitter, Musk ha scritto che il progetto SpaceX fornirà aggiornamenti sui progressi in corso già da questo mese. Ha anche scritto che il primo volo orbitale di Starship “probabilmente” avverrà nel 2021.

Sempre durante l’intervista a ExploreMars.org, il miliardario americano ha però voluto fare alcune precisazioni: “I primi lanci potrebbero non funzionare. Questo è un territorio inesplorato. Nessuno ha mai realizzato un razzo orbitale completamente riutilizzabile”. Il papà di Tesla punta a missioni cargo su Marte entro il 2022 e una missione su Marte con tanto di equipaggio entro il 2024.

I razzi di SpaceX, la società di Elon Musk (foto Twitter @SpaceX)

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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