Paura a Catania per l’Etna. Il vulcano attivo più alto di tutta Europa – 3.326 metri sul livello del mare – ha ripreso con forza la sua attività eruttiva nella notte fra ieri e oggi 22 maggio.
È avvenuto un improvviso incremento dell’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud Est. La fase esplosiva ha prodotto una nube di cenere vulcanica che ha raggiunto i quattro chilometri e mezzo di altezza. Tende a disperdersi in direzione sud-ovest.
Il fenomeno – secondo l’Ingv-Oe (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo) di Catania -, dopo tre ore ha avuto una forte diminuzione con l’emissione di cenere confinata tutta nella zona sommitale del vulcano. Non ha subito modificazioni in vece l”attività esplosiva al cratere Voragine con periodica emissione di cenere che si disperde rapidamente in prossimità dell’area sommitale.
L’ampiezza del tremore vulcanico è in decremento a metà mattina del 22 maggio e ora è su valori medi. La sorgente del tremore è nell’area del Nuovo Cratere di Sud- Est ad una profondità media di 2.8 km sopra il livello del mare. Per quanto riguarda l’attività infrasonica non si registrano variazioni sostanziali, ma è da segnalare uno spostamento delle sorgenti nell’area del cratere di Nord-Est.
L’Etna in eruzione. Foto tratta, così come quella in alto, da Twitter / @INGVvulcani
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