Cinema

Mascherine, test e termocamere: come il coronavirus cambierà il cinema

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Mascherine, test sierologici e termocamere: il cinema, con ogni probabilità, non sarà più (o almeno per diverso tempo) quello a cui siamo sempre stati abituati. Tra i settori che più hanno risentito dell’emergenza Coronavirus c’è sicuramente quello dell’industria audiovisiva, cinematografica in primis (causando ingenti perdite). Così, mentre tutti i set sono bloccati e le sale potrebbero rimanere chiuse forse fino al 2021, si inizia a progettare il futuro. La fase 2, infatti, potrebbe coinvolgere anche le produzioni dei film, dei documentari e delle serie televisive, in questo momento ferme ai box. Probabilmente si potrà tornare al lavoro, ma non senza rispettare le norme sul distanziamento sociale. Con tutte le difficoltà che ne deriveranno.

Il cinema dopo il coronavirus

Sì, perché se per quanto riguarda gli uffici le distanze di sicurezza sono facilmente rispettabili, per il cinema e i set la questione è più complicata. Via libera, ovviamente, alle mascherine per tutti gli addetti ai lavori, ma è chiaro che potrebbe non bastare. Si prospetta quindi uno scenario complesso, di cui una prima ipotesi potrebbe essere rappresentata da quanto esposto nel Protocollo Cinema Covid. Si tratta di una proposta avanzata da Co-Rent, una piattaforma collaborativa utile per il noleggio dell’attrezzatura da set. Il documento ideato prevede una serie di indicazioni su come si potrebbe ricominciare a fare riprese.

Mascherine, termoscan e test: tutte le possibili novità

Mascherine per tutti, quindi, sì, ma non solo. Tutti gli addetti al lavoro della produzione dovrebbero essere sottoposti a test sierologici con almeno 15 giorni di anticipo rispetto all’avvio delle riprese. I test andrebbero poi ripetuti ogni due settimane, con un avvertimento: coloro che ne dovessero risultare positivi, dovrebbero essere sostituiti fino alla guarigione. Non solo: tutte le troupe dovrebbero poi essere sottoposte a screen con termometri e termocamere e avere sempre a disposizione disinfettanti per le mani e alcol isopropilico spray. Pausa pranzo a distanza di sicurezza e, per tutti, tute e maschere integrali. Con eccezion fatta, ovviamente, per gli attori sul set.

Francesca Ferrandi

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