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Coronavirus, Fedez e Rovazzi fanno pace: insieme per l’emergenza

La raccolta fondi avviata su Gofundme da Fedez e Chiara Ferragni ha già raccolto dei numeri incredibili: più di tre milioni in un solo giorno. L’iniziativa sta permettendo di mettere insieme un ingente cifra per poter aiutare l’Italia in questo momento difficile. Il Coronavirus mette da parte anche le divergenze: Fabio Rovazzi ha infatti condiviso l’appello dei Ferragnez, venendo anche ringraziato dallo stesso Fedez:

Tra l’altro restando a casa potete anche rendervi utili. Come forse già saprete, Chiara e Federico hanno avviato una donazione online per rinforzare le terapie intensive del San Raffaele di Milano. Io credo che di fronte a cose così importanti, dove ne va la salute di tutti noi, sia doveroso contribuire.

fedez rovazzi

Fabio Rovazzi e Fedez uniti contro l’epidemia: “È doveroso contribuire”

Tutti conoscono le dinamiche fra Fedez e Fabio Rovazzi, di cui il rapper aveva parlato con l’amaro in bocca:

Non ho perso un socio, con J-Ax e con Fabio Rovazzi ho perso un pezzo della mia famiglia acquisita. Io e J-Ax c’eravamo separati dal nostro manager e abbiamo aperto un’agenzia, un clima fantastico. Quando è entrato Fabio Rovazzi, è diventato il mio migliore amico. La canzone Andiamo a comandare ci esplose in mano, tutto avvenne in un clima di vera amicizia. Devo capire dove io stesso ho sbagliato, se riesco a parlarne oggi è perché sono stato aiutato dalla mia famiglia e da professionisti.

Perfino la nascita del figlio di Fedez non aveva smosso nulla in Fabio Rovazzi, che non gli fece nemmeno gli auguri:

Quando è nato Leone, Fabio non mi ha mandato neanche un messaggio. Nemmeno durante la gravidanza di Chiara, che non è stata affatto facile. Poi Leone non è stato bene: per i primi tre mesi io e Chiara non sapevamo se soffrisse o meno di sordità a livello neurologico. Non avere un messaggio da un amico ha rappresentato una ferita psicologica. Ai tempi, in radio gli chiesero se mi avesse fatto gli auguri per la paternità e lui rispose “sì”: notare quella naturalezza nel raccontare una bugia non mi permise di riconoscere il Fabio di sempre.

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