News

M5S, Di Maio fa un passo indietro: non è più il tesoriere

Share

Vengono al pettine i nodi del Movimento Cinque Stelle. La creatura politica di Beppe Grillo e dei Casaleggio è a un bivio. Non solo per quanto riguarda strategie e obiettivi politici ma anche e soprattutto per il ruolo e l’identità di chi deve “comandare”.

Al centro di crescenti contestazioni più o meno aperte c’è, naturalmente, il capo politico: Luigi Di Maio. Una della maggiori critiche che gli vengono mosse riguarda l’accumulo di cariche, da quella di ministro degli Esteri a quella di tesoriere dei pentastellati. Ma adesso, secondo quanto scrive sul Corriere della Sera Emanuele Buzzi, Di Maio non sarà più tesoriere. Rinuncia, dunque, a tenere i cordoni della borsa, come si dice, per la gestione delle casse di M5S.

Voci sempre insistenti, scrive il Corriere, indicano però un possibile “strategico” passo indietro in vista di una nuova gestione collegiale del Movimento Cinque Stelle. Teoricamente il ministro degli Esteri potrebbe conservare e rinnovare la carica di tesoriere che ricopre dal 2017 e che scade a settembre di quest’anno. Ma non lo farà.

Intanto però ha rilanciato gli Stati generali del Movimento del prossimo marzo. E, durante un comizio in vista delle elezioni regionali in Calabria, ha sottolineato che “il solo capo politico non ce la può fare” a guidare il Movimento. Alla manifestazione pentastellata degli Stati generali del Movimento non sarà presente il premier Giuseppe Conte. “Gli Stati generali non sono una festa come Italia 5 Stelle, ma un momento di riflessione interna a un partito”, commentano fonti di Palazzo Chigi citate dal Corriere della Sera.

Il premier Giuseppe Conte non andrà agli Stati Generali di M5S

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

Leave a Comment

Recent Posts

Danubio a livelli minimi record: le crociere fluviali si fermano a Budapest

Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…

1 giorno ago

Fisco e conti correnti: la doppia soglia di 20% e 71mila euro che scatta gli accertamenti

Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…

1 giorno ago

Ellen Burstyn riceve il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026

Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…

2 giorni ago

Luca Barbareschi si racconta: amori travolgenti, autodistruzione e il difficile rapporto con la paternità

Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…

2 giorni ago