Allarme in Sardegna: trovato cinghiale infetto da un batterio letale per l’uomo

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Nell’ultime ore si è diffuso un preoccupante allarme in Sardegna. Pare sia stato trovato un cinghiale infetto da un batterio che potrebbe risultare letale per l’uomo. L’animale in questione è stato trovato positivo alla trichinella. Il ritrovamento è avvenuto a Oliena, comune italiano della provincia di Nuoro in Sardegna. Del caso si sono occupati immediatamente gli esperti e i veterinari della Regione hanno prelevato i campioni per poi consegnarli all’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) di Nuoro per le analisi.

Dopo il rinvenimento del cinghiale infetto è giunto solerte l’appello dell’Izs che si è rivolto direttamente ai consumatori. In una nota l’istituto invita ad acquistare: “Carni e salumi di provenienza certificata e con i dovuti controlli sanitari”. Per i cacciatori l’invito è invece quello di continuare a: “Prelevare e consegnare i campioni dai cinghiali abbattuti”.

L’allerta dopo il rinvenimento del cinghiale infetto

Il responsabile dell’Istituto di Nuoro, Ennio Bandino, spiega che solo grazie alla collaborazione di tutti gli abitanti e specialmente dei cacciatori è possibile mettere al sicuro la salute di tutti i cittadini. L’esperto dichiara: “Con la trichinella non si scherza. Si tratta di un parassita molto pericoloso che, se non gestito con la giusta tempistica, può causare gravi problemi di salute all’uomo e, in casi estremi, può portare al decesso“. Secondo quanto si apprende infatti, la trichinellosi (detta anche trichinosi) è una zoonosi causata da un parassita che inizialmente si localizza a livello intestinale per poi dare origine a una nuova generazione di larve che arrivano fino ai muscoli formando delle cisti.

La malattia e i sintomi

La trichinella è in grado di infettare i mammiferi, gli uccelli e i rettili, soprattutto quelli carnivori e onnivori tra cui appunto gli uomini. Negli esseri umani la trasmissione può avvenire solo per via alimentare attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta contenente le larve del parassita. Tuttavia la trichinosi non si trasmette da persona a persona. La sintomatologia classica dei soggetti infetti è caratterizzata da diarrea, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre. La diagnosi può essere confermata con analisi specifiche e con una biopsia muscolare.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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