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Natale, il Fisco è più buono: stop a oltre 300mila atti e cartelle esattoriali

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Cartelle del fisco “congelate” durante i giorni di festa natalizi. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha infatti sospeso l’attività di notifica degli atti dal 24 dicembre al 6 gennaio.

La notizia è riportata online dall’Ansa. Al fine di evitare disagi ai contribuenti in questo periodo particolare dell’anno il fisco effettua dunque uno stop. Nelle due settimane tra Natale e l’Epifania era previsto l’invio di circa 322 mila atti. Resteranno sospesi a eccezione di quelli inderogabili – circa 17 mila – che dovranno essere comunque notificati. Lo saranno in buona parte tramite posta elettronica certificata.

È diventato legge, intanto, il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio. A seguito di una seconda lettura blindata e del voto – la scorsa settimana – con fiducia del Senato (166 i sì). Senza ulteriori modifiche rispetto a quelle introdotte nel passaggio alla Camera. Ci hanno pensato i deputati, però, ad arricchire il provvedimento, dall’Rc auto familiare che si potrà chiedere solo alla scadenza della polizza alla riscrittura del calendario del 730.

E dalla proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la P.a. al rilancio dei Pir (Piani individuali di risparmio). Fino alla riduzione della tampon tax, l’Iva sugli assorbenti femminili, che scende al 5% su quelli ‘bio’.

Carcere per chi froda il fisco fino a 8 anni ma più soft per i reati minori, stretta sugli appalti oltre i 200 mila euro, sulle false compensazioni e sulle frodi sui carburanti. Ma anche una prima parte di incentivi ai pagamenti elettronici, dal tetto al contante in progressivo calo fino al partire da un credito d’imposta sulle commissioni per i commercianti, anche se la lotteria degli scontrini slitta a luglio.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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