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Orche nel porto di Genova, avvistamento rarissimo [VIDEO]

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Una famiglia di orche è stata avvistata nelle acque del porto di Genova domenica 1 dicembre. Il video, realizzato da un utente e quindi postato sulla pagina Facebook di Limet, il Centro meteo ligure, è diventato virale. “Gli avvistamenti di orche nel Mediterraneo non sono una novità, ma sicuramente sono rarissimi”, ha detto al Secolo XIX Erika Esposti, biologa che cura i mammiferi marini nell’acquario di Genova.

Ai microfoni di Genova24 la biologa marina genovese Silvia Mangraviti ha precisato: “La macchia bianca le identifica come ‘Orcinus orca’. In passato ci sono già stati avvistamenti in Mediterraneo, è considerata una specie visitatrice, cioè non stanziale. Nel video ai vedono tre esemplari, di cui una mamma e un cucciolo. Si muovono in ‘pod’, ossia gruppi familiari a gerarchia matriarcale. È stato documentato che esiste una popolazione piuttosto stanziale nello stretto di Gibilterra, e probabilmente questi esemplari sono arrivati da lì.

Gli avvistamenti nel Mediterraneo sono comunque molto rari, quindi “è una fortuna questo video”, concludono le esperte. “Erano anni che non si registravano questo genere di avvistamenti – ha spigato Erika Esposti -. Si può ipotizzare che la famigliola di orche stesse seguendo una rotta migratoria molto battuta che di solito fa arrivare questi mammiferi marini dai mari del Nord all’arcipelago delle Azzorre. Giunte a destinazione, però, hanno imboccato lo stretto di Gibilterra e sono arrivate nel Mediterraneo. Non si sa con certezza che cosa le abbia spinte fino a qui”.

“Non possiamo però escludere che i continui cambiamenti climatici, che provocano sbalzi delle temperature delle acque dei mari, possano disorientare questo genere di mammiferi. La speranza è che riescano a ritrovare la strada di casa e tornare nel loro habitat preferito”, ha concluso Esposti.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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