L’ultima indiscrezione lanciata dal “Wall Street Journal” è di quelle destinate a far discutere. Stando a quanto riportato dall’autorevole testata, infatti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe prendendo in considerazione l’idea di acquistare la Groenlandia dalla Danimarca, tanto da chiedere a uno degli avvocati della Casa Bianca di valutare come presentare una proposta realistica al governo danese. Al momento, però, da Copenaghen sarebbe arrivato il no: “La Groenlandia non è in vendita”, è quanto riportato dalla Cnn.
Ma quali sono i motivi che rendono il Paese così appetibile agli occhi di Donald Trump? Sicuramente le ricche risorse naturali presenti sull’isola, ma anche il controllo geopolitico delle rotte artiche garantito dalla sua specifica posizione. Molte zone, infatti, prima inaccessibili per via dei ghiacciai, possono invece essere sfruttate oggi per ragioni economiche. Inoltre, sempre a causa del surriscaldamento globale, le rotte polari non sono più off limits come un tempo e consentono il passaggio dei cargo per tutta la durata dell’anno e non più solo in estate. Trump starebbe rimuginando da tempo sull’idea e l’avrebbe condivisa con la sua cerchia ristretta di consiglieri, ribadendo i vantaggi economici che tale acquisto potrebbe comportare. Anche loro si sarebbero detti concordi con l’operazione che, se andasse realmente in porto, potrebbe comportare dei notevoli mutamenti agli equilibri geopolitici internazionali.
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