
Selvaggia Lucarelli dimagrita: la giornalista risponde ai commenti dei follower sul suo cambiamento fisico e spiega perché non vuole (ancora) raccontare il suo percorso. “Non condivido nulla se non posso raccontarlo tutto, passo per passo.”
Selvaggia Lucarelli dimagrita: la foto che ha scatenato i commenti
Dopo una lunga vacanza tra Laos e Cambogia, Selvaggia Lucarelli è tornata a mostrarsi sui social. Nelle sue Stories su Instagram ha pubblicato una foto che la ritrae all’aeroporto, poco prima di rientrare in Italia, accanto al compagno Lorenzo Biagiarelli. Indossa semplici pantacollant sportivi e una t-shirt, e l’attenzione dei follower si è concentrata immediatamente su un dettaglio: la sua nuova forma fisica. Il cambiamento è evidente, e in molti hanno notato quanto Selvaggia Lucarelli sia dimagrita rispetto alle apparizioni precedenti.
I commenti entusiasti sul suo dimagrimento si sono moltiplicati. Un coro di complimenti, tutti in buona fede, come lei stessa ammette. Ma è proprio questa reazione collettiva che ha spinto la giornalista e giudice di Ballando con le Stelle a dedicare una newsletter intera al tema, nel nuovo numero del suo servizio “Vale Tutto“. Titolo e sottotitolo della riflessione sono chiari fin da subito: “Come sei dimagrita. Centinaia di commenti tutti uguali, certamente in buona fede, certamente per farmi piacere. Eppure – come sempre quando si parla di peso altrui – la storia è un po’ più complicata di come sembra.”
Quanto ha perso e quando è iniziato il percorso
Selvaggia Lucarelli ha raccontato, senza entrare nei dettagli, che il suo percorso di dimagrimento è iniziato a luglio e ha prodotto risultati visibili nel giro di alcuni mesi. Non ha rivelato quanti chili ha perso né quale metodo abbia seguito, e lo ha fatto deliberatamente: vuole essere lei a scegliere tempi e modi della narrazione. “Non chiuderò mai qualcosa con un finale sciatto e scritto in fretta”, ha scritto nella newsletter. Per ora, dunque, niente dieta svelata, niente routine condivisa, niente “prima e dopo” da replicare.
Selvaggia Lucarelli molto dimagrita, cosa ha fatto per rimettersi in forma (Fonte IG selvaggialucarelli ) – velvetmag.it
Il peso non è un complimento: “Sento fastidio, anche se non volete ferire”
La Lucarelli non nasconde un disagio profondo nel leggere certi messaggi, pur se nati da buone intenzioni. “Fin da subito ho provato un senso di fastidio“, confessa nel testo, aggiungendo che non è questione di suscettibilità, ma di consapevolezza culturale. Il problema non è tanto essere notata per la magrezza, quanto il significato che la società continua ad attribuire al corpo femminile e alla sua conformazione.
“Per quanto ce la raccontiamo, la magrezza genera approvazione. Sempre. Ancora. E in modo quasi automatico, anche da parte di chi magari si batte per la body positivity“, scrive. In altre parole, l’idea che una donna “snella” stia meglio o valga di più rispetto a prima è qualcosa che, secondo la sua analisi, resta radicata, anche nei messaggi apparentemente innocui.
Selvaggia, che da anni si espone contro il bodyshaming e si batte per un dialogo più consapevole sul tema del corpo, rivendica il diritto a non fare del proprio peso un tema pubblico. Sì, è cambiata fisicamente, ma non vuole che questo elemento oscuri o sovrascriva tutto il resto. “Non voglio condividere nulla di questo percorso, almeno non ora e non così, con leggerezza e senza contesto”, afferma. E aggiunge: “Non chiuderò mai qualcosa con un finale sciatto e scritto in fretta. Soprattutto, non senza raccontare ogni tappa, e ricordarvi che è un mio percorso. Non è replicabile, non è per tutti”.
“Il corpo non è mai neutro”: una riflessione pubblica su un tema ancora sensibile
La giornalista sottolinea come ogni volta che si parla del corpo – e nello specifico del peso – si tocchi un territorio fragile, non neutro, che può ferire anche quando sembra generare solo entusiasmo. È un tema “complicato”, dice, proprio perché intimo, identitario e soggetto a giudizi impliciti.
La sua risposta non è un attacco a chi le ha scritto, ma un invito alla riflessione. “Lo so che siete in buona fede e credete di farmi piacere, ma non è così semplice. Non c’è mai niente di semplice quando si maneggia una materia complicata come il corpo altrui. Anzi, il peso, perché è di questo che si tratta”.
Selvaggia parla di un percorso personale, iniziato a luglio, che ha avuto risultati visibili ma che per lei non può ancora essere raccontato pubblicamente, perché sarebbe una narrazione incompleta. Rivendica anche il diritto di non esporsi sul tema, se non sarà lei stessa – e nei tempi giusti – a volerlo. Chi vorrà saperne di più, dovrà aspettare: non ci saranno spoiler, né “dritte” facili da replicare.
La sua posizione rimette al centro un tema più ampio: quanto siamo ancora ossessionati dalla forma fisica degli altri? Quanto consideriamo il cambiamento corporeo un fatto pubblico, specie se a cambiare è una donna famosa? La risposta, tra le righe, è piuttosto chiara.
FAQ: le domande più frequenti su Selvaggia Lucarelli e il dimagrimento
Selvaggia Lucarelli è davvero dimagrita?
Sì. Il cambiamento fisico di Selvaggia Lucarelli è visibile nelle foto pubblicate sui suoi profili social dopo il rientro dal viaggio in Asia. Lei stessa ha confermato di aver intrapreso un percorso personale, senza però rivelarne i dettagli.
Quanti chili ha perso Selvaggia Lucarelli?
Selvaggia Lucarelli non ha comunicato il numero di chili persi. Ha scelto deliberatamente di non condividere cifre o dettagli, spiegando che vuole raccontare il percorso solo quando potrà farlo in modo completo e contestualizzato.
Che dieta o metodo ha seguito Selvaggia Lucarelli per dimagrire?
Non è stato reso noto. La giornalista ha precisato che il suo percorso “non è replicabile e non è per tutti”, invitando i follower ad aspettare prima di trarre conclusioni o cercare di imitarla.
Quando ha iniziato il percorso di dimagrimento?
Selvaggia Lucarelli ha accennato a un percorso iniziato a luglio, i cui risultati sono diventati visibili nei mesi successivi.
Perché Selvaggia Lucarelli si è irritata per i commenti sul dimagrimento?
Non si tratta di irritazione verso le persone, ma di un disagio culturale più profondo: la giornalista sottolinea come i complimenti automatici sulla magrezza riflettano un pregiudizio ancora radicato, secondo cui un corpo più magro equivale a un corpo migliore. Un meccanismo che lei, da sempre attenta al tema del bodyshaming, non vuole alimentare.
This article was produced with AI assistance and reviewed editorially.











