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Meteo weekend 18-19 novembre: condizioni anomale, torna il caldo

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Non c’è niente da fare: il meteo in Italia appare completamente stravolto. Un caldo anomalo sta investendo la nostra Penisola a poco più di un mese dal Natale. Ci sono fino a 30 gradi di massima, con la temperatura del mare intorno ai 20 gradi in pieno novembre.

Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che stiamo vivendo una fase quasi estiva sul nostro Paese. Quasi certamente il 2023 diventerà l’anno più caldo della storia a livello globale. Questa fase anomala proseguirà probabilmente fino alla fine dell’anno, intervallata da qualche veloce passaggio meno caldo. Anche i prossimi giorni vedranno, infatti, temperature di 5-8 gradi superiori alle medie stagionali di questo periodo autunnale.

Temperature fino a 8 gradi sopra la media in Italia. Foto X @SkyTG24

Le previsioni meteo

Soltanto tra venerdì 17 e la prima parte di sabato 18 novembre vivremo una brevissima fase autunnale. Per quanto riguarda le previsioni meteo: fino a giovedì 16 qualche nuvola in più sulle regioni tirreniche e un po’ di vento. Venerdì 17 potrebbe arrivare il passaggio di perturbazione previsto al Centro-Sud con qualche pioggia e ancora vento.

Ma dal fine settimana di sabato 18 e domenica 19 novembre arriveranno sole e caldo anomalo su buona parte dell’Italia. Per sabato 18 al Nord le previsioni meteo indicano tempo poco nuvoloso ma coperto. Invece al Centro sarà poco nuvoloso, con peggioramenti dalla serata. Al Sud bel tempo e caldo oltre la media del periodo autunnale in condizioni ‘normali’. Domenica 19 al Nord prevalenza di bel tempo, al centro piogge sparse sugli Appennini. E al sud peggioramenti con qualche pioggia sulle peninsulari. Complessivamente il fine settimana che ci aspetta sarà soleggiato e al tempo stesso ventoso.

I danni del maltempo

Il clima in Italia sta cambiando. Si vedono a occhio nudo gli effetti del cosiddetto cambiamento climatico. Naturalmente il clima della Terra è sempre in evoluzione. Ma il punto è che negli ultimi anni sta aumentando la frequenza dei cosiddetti ‘eventi estremi‘. Ovvero di alluvioni, nubifragi, trombe d’aria, nevicate fuori stagione siccità estiva e siccità invernale. Ma anche tempeste di fulmini, mini-uragani e bombe d’acqua violentissime su porzioni ristrette di territorio.

Alluvione in Toscana lo scorso 2 novembre. Foto X @caritas_milano

E ogni scroscio d’acqua si trasforma sempre più in un disastro annunciato. Dal quale però riusciamo a farci sorprendere e farci cogliere impreparati. L’ultimo è del 2 novembre scorso con l’alluvione nella piana fiorentina e pratese e con propaggini fino alla costa pisano-livornese. Otto morti, i danni che superano già il miliardo di euro. Un pezzo importante del Pil della Toscana e del Paese è finito sott’acqua.

La sciagura toscana, ricorda sull’Espresso Alessandro Mauro Rossi, arriva al seguito dell’alluvione in Romagna degli inizi di maggio. A sua volta preceduta dall’alluvione nelle Marche tra il 15 e il 16 settembre 2022. Ma anche da quella di Ischia del 26 novembre 2022. Ovunque morti, devastazioni, danni che ammontano complessivamente a circa 15 miliardi di euro. Un aumento esponenziale se si pensa che dal 1946 a oggi la media dei danni causati dai disastri ambientali in Italia era di 4,5 miliardi all’anno. Secondo la società di consulenza Bain & Company l’Italia potrebbe subire ogni anno circa 10 miliardi di danni entro il 2050 a causa del cambiamento climatico. E non è detto la che cifra non sia in difetto.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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