Cinema

Alessandro Preziosi in “Shakespeare Re di Napoli”: tra sonetti e cultura partenopea

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Presentato alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma arriva un film che lega i sonetti di Shakespeare alla cultura partenopea, in una interessantissima interpretazione di Alessandro Preziosi. Dal titolo Shakespeare Re di Napoli, il film è tratto dall’omonima opera letteraria curata da Ruggero Cappuccio che ritorna nel lungometraggio insieme a Nadia Baldi.

Tra bellezza, scorrere del tempo, amore e poesia alla 18esima Festa del Cinema di Roma è stato presentato anche il film in costume Shakespeare Re di Napoli, che restituisce un’ottima prova per Alessandro Preziosi nei panni del protagonista. In scena anche l’esordiente Emanuele Zappariello e i veterani e incisivi Giovanni Esposito, Peppe Servillo, Nando Paone e Jacopo Rampilli, quest’ultimo nei panni del famoso drammaturgo vissuto tra il 1500 e il 1600. Una storia che si adagia nel mistero che circonda la vita di William Shakespeare, capace di incantare con la sua penna e altrettanto in grado di lasciare un velo sulla sua vita e, persino, sulla sua esistenza. Un racconto che parla di volti, di sguardi e soprattutto di tempo, della sua caducità, del suo trascorrere del suo incessante scandire l’amore, la carriera, la vita.

Alessandro Preziosi e Giovanni Esposito in Shakespeare Re di Napoli @Crediti Ufficio Stampa Festa del Cinema di Roma – VelvetMag

A chi ha dedicato i suoi Sonetti William Shakespeare

Non fui uomo. Non fui mai donna. Fui quello che per anni si era nascosto in fondo al mio nome. Desiderio fui, desiderio di essere quello che volevo essere“, parole queste di W. H. (Will Heart  – Desiderio e Cuore), personaggio misterioso a cui sono dedicati i 154 Sonetti di William Shakespeare. Il film Shakespeare Re di Napoli è dedicato proprio a questo misterioso W. H. per cui Ruggero Cappuccio ha scritto il testo teatrale che si presenta come un piccolo capolavoro dei sui inizi come drammaturgo e regista, risalente al 1994. Tuttavia, nell’adattamento per il grande schermo c’è una sostanziale e raffinata differenza che passa attraverso il primo mezzo di comunicazione. Laddove, infatti, a teatro emerge l’uso della parola a restituire l’immaterialità dei sogni, l’immaginazione, gli stati d’animo, nel film tutto questo è rappresentato dagli sguardi e più in generale dalle immagini.

Il napoletano barocco di Claudio Di Palma e Ciro Damiano, nella versione cinematografica di Shakespeare Re di Napoli è affidato ad Alessandro Preziosi che, tra i sonetti del drammaturgo inglese, inserisce momenti del folclore della cultura partenopea grazie anche alla spalla fondamentale di un magistrale Giovanni Esposito. Dell’opera di William Shakespeare emerge, senza dubbio, la melodia della sua scrittura con sonetti e versi pieni di sentimenti, passione, travolgimento e sconvolgimento. Del ‘riadattamento’ partenopeo si assapora un gusto leggero di melodramma che restituisce emozioni forti e struggenti, senza tralasciare la componente ironica e sagace.

Alessandro Preziosi in Shakespeare Re di Napoli @Crediti Ufficio Stampa Festa del Cinema di Roma – VelvetMag

Alessandro Preziosi nei panni di Desiderio

Shakespeare Re di Napoli è sicuramente una storia d’amore che si lega alla bellezza e al tempo, al fascino della giovinezza e alla maturità dell’età adulta. Un racconto dove i sentimenti sono contrastanti, a volte anche difficili da comprendere e dove l’ego rimane, talvolta, intrappolato dalle sue stesse catene. Il tutto avvolto da quel costante mistero che William Shakespeare trascina con sé. Ruggero Cappuccio individua il protagonista del 154 Sonetti del poeta inglese, con la sua inventiva e lussureggiante fiaba partenopea, nel giovane bellissimo attore napoletano che il drammaturgo inglese portò con sé a Londra. In Inghilterra Desiderio, questo il nome del giovane, interpretò tutte le eroine delle opere di William Shakespeare.

Tra il mare, le rocce, il villaggio e il castello nel quale si svolge un’ambita festa di Carnevale, la sonorità della lingua napoletana si fonde con gli endecasillabi del Bardo mentre Desiderio racconta all’amico Zoroastro la sua avventura inglese. Dal funambolico inizio al finale struggente e poetico. Desiderio di Alessandro Preziosi è una sorpresa inedita e convincente come Zoroastro di Giovanni Esposito divertente e ‘umano‘. Ad interpretare Shakespeare un perfetto Jacopo Rampini e al suo esordio incanta con il suo sguardo Emanuele Zappariello che interpreta Desiderio giovane. Un racconto che appare una favola, ma che si confonde spesso con la realtà per poi regalare un finale suggestivo che abbandona ancora una volta quel limite tra realtà ed apparenza.

Emanuele Zappariello in Shakespeare Re di Napoli @Crediti Ufficio Stampa Festa del Cinema di Roma – VelvetMag

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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