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Bonus trasporti, è il click day (ma si rinnoverà ogni mese)

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Dal mattino di domenica 1° ottobre il click day per ottenere il bonus trasporti sulla piattaforma bonustrasporti.lavoro.gov.it. I click day continueranno comunque ogni mese fino a esaurimento fondi e l’iniziativa governativa probabilmente si rinnoverà nel 2024. 

I cittadini beneficiari dovranno dimostrare un reddito inferiore ai 20mila euro e potranno ricevere un sostegno fino a 60 euro. Un sostegno per l’acquisto dell’abbonamento mensile, plurimensile e annuale ai mezzi di trasporto pubblico su gomma e rotaia. Sia locale che interregionale, regionale e, nell’ambito ferroviario, anche nazionale.

Il bonus trasporti assegna fino a un massimo di 60 euro pro capite per abbonamento. Foto Twitter@orizzontescuola

Il sistema del click day andrà avanti ogni mese fino a esaurimento fondi, come detto, ma c’è già chi guarda a un eventuale rifinanziamento per il prossimo anno perché si tratta di un’iniziativa molto richiesta dai cittadini. Il bonus (introdotto con il decreto Aiuti del 2022, poi rifinanziato con 100 milioni e riproposto a gennaio 2023 dal decreto Carburanti) ha ottenuto altri 12 milioni. Una somma che confluisce nel Fondo istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto legge Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio.

Bonus, come fare domanda

La domanda la si deve presentare online sulla piattaforma bonustrasporti.lavoro.gov.it dove si può accedere solo con Spid o Carta di identità elettronica (Cie). Non serve invece l’Isee né bisogna dichiarare il reddito. È sufficiente autocertificare di essere al di sotto della soglia dei 20mila euro di reddito nel 2022, spuntando una casella. Un sistema di coda automatico regola la connessione alla piattaforma e, per ogni accesso, è possibile presentare una sola domanda, per sé o per un figlio minore a carico.

Al fine di richiedere ulteriori buoni è necessario accedere di nuovo alla piattaforma, indicando i codici fiscali dei diversi beneficiari. Eventuali figli maggiorenni, anche se a carico dei genitori, devono presentare domanda autonomamente. Al momento della richiesta inoltre, è necessario indicare il gestore del servizio di trasporto prescelto.

Bonus trasporti valido anche per gli abbonamenti ai treni. Foto Twitter @LuceverdeInfo

I fondi a disposizione

Le risorse a disposizione ammontano a 12 milioni di euro che non dovrebbero bastare per il boom di domande atteso anche questa volta alla piattaforma del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Proprio come accaduto nell’ultima tranche del 1° settembre scorso quando furono rilasciati 24.322 nuovi voucher, esaurendo in un’ora i fondi a disposizione. In meno di 5 mesi i voucher sono saliti a 1.923.420 per un controvalore di circa 96 milioni di euro.

Le caratteristiche del bonus

Il meccanismo di assegnazione del bonus prevede l’ordine cronologico di arrivo sulla piattaforma. Occorre perciò fare attenzione e essere particolarmente celeri al momento in cui prenderà corpo online il click day. Il bonus trasporti è nominativo e lo si può utilizzare per l’acquisto di un abbonamento annuale, mensile o relativo a più mensilità per servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Ma non solo. Lo si potrà utilizzare anche per servizi di trasporto ferroviario nazionale.

È importante notare che il bonus vale su un solo abbonamento, il che significa che è vantaggioso utilizzarlo mensilmente anziché come abbonamento annuale, poiché lo sconto massimo è di 60 euro. Il ministero del Trasporti ha reso disponibile una lista di operatori del Trasporto Pubblico Locale (TPL) che consentono di usufruire del bonus trasporti (ad esempio: Atac Roma, ATM Milano, Autoguidovie, Busitalia, ecc.). È bene dunque assicurarsi di consultare la lista per trovare il fornitore di servizi che si è scelto.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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