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Pasqua, Benedizione Urbi ed Orbi di Papa Francesco: dall’Ucraina a Gerusalemme

In questa occasione solenne il pensiero è rivolto a tutti i sofferenti, i prigionieri, i migranti e i rifugiati

Nella riflessione che precede la Benedizione Urbi et Orbi del giorno di Pasqua, il pensiero del Papa va a tutte le vittime di guerra, di persecuzione, di attentati e di ogni forma di sofferenza. La richiesta è, in questo giorno in cui si celebra la Resurrezione, di non abbandonare al loro destino tutti i fratelli che soffrono.

Dopo aver salutato Piazza San Pietro gremita da oltre 100mila fedeli da tutto il mondo, Papa Francesco si siede per esprimere il suo profondo messaggio in occasione della Pasqua. In questa solenne ricorrenza, in cui il Pontefice si affaccia dalla Loggia centrale (momento eccezionale che, dopo l’elezione a Papa, avviene solo per i giorni di Pasqua e di Natale), il Santo Padre non rinuncia a celebrare il rito dell’Indulgenza Plenaria attraverso la Benedizione Urbi et Orbi. Nel messaggio del Pontefice un ricordo del significato imprescindibile della Resurrezione. Il Signore risorge per dare speranza, per offrire a tutti la possibilità di salvezza. Egli non si salva da solo ma si affida al Padre che, come aveva promesso, lo fa risorgere a vita nuova. Gesù affronta le sofferenze umane della vita umana. Ed è per questo che nella sua riflessione il Papa rivolge il suo pensiero a tutti i sofferenti del mondo. Un pensiero particolare ai popoli afflitti dalle guerre e dalle persecuzioni, in un ricordo che dall’Ucraina arriva fino ad Israele, passando per Haiti e il Myanmar.

Pasqua Benedizione Urbi et Orbi
Pasqua, Benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco dalla Loggia centrale @Crediti Ansa – VelvetMag

La pace tema centrale della Pasqua

A Pasqua Cristo è veramente risorto“, queste le parole di Papa Francesco che, dopo esserci affacciato dalla Loggia centrale, si siede per affrontare la sua riflessione. Una testimonianza del fatto “che la speranza non è un’illusione“: questo il profondo e vero significato della Resurrezione. Ed a Pasqua, così come il passo spedito dei discepoli che hanno fretta di annunciare che Gesù è risorto, il “cammino dell’umanità procede più spedito“. In questo giorno solenne e importante si rafforza nell’umanità la chiarezza della meta: l’incontro con Lui. Già nella Via Crucis, in occasione del Venerdì Santo, il tema centrale è stato la pace. Ad ogni stazione, infatti, l’ascolto di testimonianze raccolte da Papa Francesco durante i suoi viaggi apostolici.

E il tema della pace torna, in maniera forte e pressante, anche in occasione della Benedizione Urbi et Orbi. Prima di concedere l’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli presenti in Piazza e a tutti coloro in ascolto attraverso i mezzi di comunicazione, Papa Francesco chiede di: “crescere in un cammino di fiducia reciproca“. A Pasqua il Santo Padre chiede di affrettarsi a superare i conflitti e le divisioni che sono presenti in tutto il mondo. “Aprire i nostri cuori a chi ha più bisogno” questa l’esortazione a cui si aggiunge l’auspicio a percorrere “sentieri di pace e fraternità“.

Benedizione Urbi et Orbi
Papa Francesco, Benedizione Urbi et Orbi @Crediti Ansa – VelvetMag

Le guerre nel mondo

Oggi è un cammino fatto di “tante pietre di inciampo“, sottolinea il Pontefice che, nel suo messaggio, ricorda l’Ucraina e la Russia. Pregando Gesù nel giorno di Pasqua, il Santo Padre chiede: “Aiuta l’amato popolo ucraino nel cammino verso la pace. Ed effondi la luce pasquale sul popolo russo“. E pensando a tutte le vittime coinvolte in questo conflitto che prosegue ormai da oltre un anno, il Papa aggiunge: “Conforta i feriti e quanti hanno perso i propri cari a causa della guerra e fa’ che i prigionieri possano tornare sani e salvi alle loro famiglie“. La richiesta del Santo Padre si rivolge alla comunità internazionale alla quale chiede di adoperarsi per porre fine alla guerra in Ucraina e a tutte le guerre che “insanguinano il mondo“.

Partendo dalla Siria, colpita dal recente e devastante terremoto insieme alla Turchia e insanguinata dalla guerra da oltre un decennio. Papa Francesco ricorda nel suo messaggio anche Gerusalemme per cui esprime: “Viva preoccupazione per gli attacchi di questi ultimi giorni che minacciano l’auspicato clima di fiducia e di rispetto reciproco. Necessario per riprendere il dialogo tra Israeliani e Palestinesi, così che la pace regni nella Città Santa e in tutta la Regione“. Un pensiero poi arriva al Libano per il quale il Santo Padre chiede di superare le divisioni al fine di raggiungere un bene comune.

Papa Francesco Loggia centrale
Papa Francesco dalla Loggia centrale di San Pietro @Crediti Ansa – VelvetMag

Tutto il mondo nel pensiero del Papa

Prima di concedere la solenne Benedizione, il Pontefice ricorda nel suo messaggio di pace anche la Tunisia. Paese colpito da importanti proteste sopratutto da parte dei giovani che soffrono a causa di molti problemi a livello sociale ed economico. E nelle parole del Papa in occasione della Pasqua il pensiero arriva anche ad Haiti che: “Sta soffrendo da diversi anni una grave crisi socio-politica e umanitaria“.  Non mancano di essere ricordate inoltre le difficili situazioni in Nicaragua ed Eritrea a cui è impedito di professare liberamente la propria fede. Una preghiera per i “processi di pace e riconciliazione intrapresi in Etiopia e in Sud Sudan” e l’auspicio affinché “cessino le violenze nella Repubblica Democratica del Congo“. Nel pensiero del Pontefice anche tutte le nazioni africane colpite dall’odio jihadista: Burkina Faso, Mali, Mozambico e Nigeria.

Nelle preghiere del Santo Padre anche il Myanmar e l’accorato appello a percorre sentieri di pace e affinché i “martoriati Rohingya trovino giustizia“. Il pensiero del Papa in questo giorno solenne, così come in ogni riflessione del Pontefice, si sposta poi su tutti i vulnerabili del mondo. I rifugiati, i migranti, i prigionieri, coloro che soffrono la fame e la povertà e che soffrono gli “effetti nefasti del narcotraffico“. E poi le vittime di schiavitù e la tratta di persone. Il Santo Padre chiede a Dio di ispirare: “I responsabili delle nazioni, perché nessun uomo o donna sia discriminato e calpestato nella sua dignità. Perché nel pieno rispetto dei diritti umani e della democrazia si risanino queste piaghe sociali. Si cerchi sempre e solo il bene comune dei cittadini, si garantisca la sicurezza e le condizioni necessarie per il dialogo e la convivenza pacifica“.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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